Acne Studios FW26: tra eleganza aristocratica e stile delle sottoculture
Per il suo 30º anniversario, il brand attenua il lato più grunge e presenta una collezione raffinata che racconta il passare del tempo.
Panoramica
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Nel celebrare il suo 30º anniversario, Acne Studios vira verso un’estetica più levigata, fondendo il tailoring anni ’70 con i codici heritage distintivi della maison.
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Il co‑fondatore Jonny Johansson esplora l’evoluzione dello stile attraverso il menswear classico, mescolando completi tradizionali con pezzi audaci, guidati dal denim, come i pantaloni trompe l’œil.
Mentre la label di Stoccolma Acne Studios si prepara a festeggiare il suo 30º anniversario nel 2026, il co‑fondatore Jonny Johansson riflette su come lo stile si trasformi nel tempo.
In una dichiarazione, Johansson ha affermato: «Si parte come brand giovane e poi, all’improvviso, ci si ritrova con un’eredità. La nostra si è formata esplorando l’anima del denim e ciò che significa per noi». Ha poi proseguito, soffermandosi sulla centralità di denim e pelle: «Il denim ha un’identità eternamente giovane, ma viene indossato in modo tale che la sua superficie racconti l’esperienza vissuta. La pelle è simile. Quando esistono abbastanza capi di questo tipo e penetrano sia nelle sottoculture sia nell’alta società, alla fine acquisiscono una loro forma di heritage e si affermano come altri aspetti del menswear».
Rispetto alle ultime stagioni di Acne, si nota che l’attitudine giocosa e spigolosa per cui il brand è noto è attenuata, lasciando spazio a una sensibilità più sofisticata. Dalle silhouette slim anni ’70 al tailoring tradizionale fino al tocco ’90s, il lookbook FW26 del marchio mette in scena questa dinamica attraverso la lente inconfondibile della maison svedese.
Johansson conferma questa svolta più misurata: «È una nuova narrativa plasmata dall’ammirazione più che dall’ironia: conoscenze accumulate, tecniche affinate e convenzioni stilistiche remixate – il tutto nello stile di Acne Studios». Cappotti e completi virano sul classico, con materiali sartoriali tradizionali e colori come nero, marrone e crema. Il primo look è esemplare: un cappotto in lana marrone, indossato su una camicia a tinta unita e abbinato a pantaloni neri gessati.
Pantaloni slim, dolcevita indossati sotto e foulard annodati al collo evocano una sensibilità anni ’70, amplificata da capispalla rétro come shearling rancher coat e overshirt in stile Western. Un tocco preppy arriva con un look composto da pantaloni color canarino e una crewneck vintage blu, da cui spunta un colletto bianco. Altrove, un completo total white è abbinato a una camicia gessata e a un foulard di satin in una nuance menta.
Look più decisi, guidati dal denim, riportano all’Acne di oggi: un cardigan peloso color viola è abbinato a pantaloni trompe l’œil rosati che raffigurano jeans fotocopiati, mentre una biker jacket in pelle con la scritta “1996” dipinta a mano è portata con denim chiaro vissuto. Secondo Johansson, questi dettagli sono un delicato promemoria del passare del tempo e una «riflessione su come si evolvono i codici classici».
Scorri la gallery qui sopra per scoprire nel dettaglio la collezione menswear FW26 di Acne Studios.



















