24 (più o meno) ore dopo: il primo live da headliner dei WHATMORE con Liim

24(Ish) Hours After: WHATMORE's First Headline Show, Featuring Liim baby's all right
Aimé Leon Dore

Anche se non sono passate nemmeno 24 ore, figuriamoci 48, il debutto da headliner dei WHATMORE, con Liim in apertura, era decisamente uno di quegli show di cui dovevo assolutamente scrivere (a Hypebeast).

Se ancora non conoscete questo supergruppo nato e cresciuto a New York City, sappiate che la città scorre nelle vene di questo collettivo di cinque amici. Formato da Cisco Swank, Yoshi T., Elijah Judah, Jackson August e Sebastiano, il gruppo si è incontrato alla LaGuardia High School, trasformando ufficialmente tutto in un progetto musicale nel 2024.

Basta un rapido scroll su uno qualsiasi dei loro account social – o sulle pagine comuni dei WHATMORE – per capire che ognuno dei ventenni del collettivo incarna un’etica NYC da manuale come se fosse la cosa più naturale del mondo, percepibile persino attraverso uno schermo. È facile beccarli in bodega, al bar, in pista da bowling o semplicemente in giro per i cinque borough: New York City è il terreno solido su cui cresce il loro talento camaleontico. I riferimenti più “niche” alla città, nei testi, spaziano dai jeans Wu Wear ai “big pants over the Air Force 1’s” e a un amore dichiarato per l’eastside in ogni possibile declinazione, il tutto intrecciato a sentimenti condivisi di nostalgia, crisi esistenziale, ribellione e tutto ciò che comporta l’inizio dell’età adulta.

Il TikTok dei WHATMORE ha iniziato a prendere piede all’inizio di quest’anno, quando il gruppo ha iniziato a condividere freestyle su flip, sganciando strofe affilate su brani di Tame Impala, Doechii, Mac Miller, SZA, Phoebe Bridgers e molti altri, riconfigurati da Judah, producer e ingegnere del suono interno al collettivo. Il gruppo ha pubblicato degli EP intitolati FLIPS e FLIPS 2, pubblicati rispettivamente su Bandcamp, spianando la strada al progetto d’esordio in studio totalmente originale e omonimo dei WHATMORE, arrivato sulle piattaforme di streaming a ottobre. Dopo l’uscita, sono iniziate a fioccare le comparazioni con BROCKHAMPTON, che accomunano i due supergruppi per la varietà di influenze tematiche e sonore.

24 (più o meno) ore dopo: il primo headline show dei WHATMORE con Liim da Baby's All Right

Whatmore


Dopo un anno di live per lo più gratuiti in giro per la città – spesso negli stessi luoghi dove girano i loro visual, come Hector’s Diner, Brooklyn Substance Skatepark, Sweetie’s K-Chicken e Golden Shanghai – a inizio dicembre i WHATMORE hanno annunciato uno show finale. In programma al Baby’s All Right il 30 dicembre, il live al Baby’s All Right avrebbe segnato il primo vero concerto da headliner del gruppo. Opening act? Liim Lasalle.

Più New York di così è davvero impossibile.

Per acquistare i biglietti in prevendita bastavano appena 10 dollari, mentre al botteghino il costo saliva a 15 dollari. Ingresso riservato ai maggiori di 18 anni. Nel retro c’era anche un banchetto di merch, dove il pubblico poteva comprare apparel o vinili dei WHATMORE – il pezzo forte era una graphic tee in edizione unica ispirata alla MTA, rivisitata con un logo “WM” ribaltato al centro. 

24 (più o meno) ore dopo: il primo headline show dei WHATMORE con Liim da Baby's All Right

Whatmore


Prima del live, i ragazzi si aggiravano nel locale raccolto, chiacchierando con i fan e scattando foto. Liim è salito sul palco verso le 21:15, con alle spalle luci dalle sfumature blu. Indossava la sua iconica puffer di Stone Island e gli occhiali Akila, portando sul palco la sua tipica energia da “tipo normale”, perfetta per preparare l’ingresso dei cinque altrettanto “normali” ragazzi di NYC poco dopo.

Liim si divertiva visibilmente, saltando tra i brani del suo album Liim Lasalle Loves You e i primi classici, infilando qua e là un freestyle e qualche inedito. Ha scherzato con il pubblico per tutta la sera, facendosi aiutare dalla platea a costruire la scaletta e arrivando persino a regalare un capo di merch non ancora uscito (la graphic T-shirt “Liim Lasalle Loves Me” che sta stuzzicando sui social) a una fan in prima fila.

Dopo aver aperto con “Kick Rocks” e “For The Both Of Us”, ha iniziato a prendere richieste dal pubblico, chiedendo cosa volessero sentire. Ovviamente, accompagnato dal suo producer di fiducia Sham Scott, uno dei beat messi su da Scott ha spinto Liim a lanciarsi in un freestyle. “I’m at Baby’s All Right, all right!”, ha iniziato, prendendo ritmo. “I’m at Baby’s All Right at night / think tonight is a good night.”

Ha suonato anche un brano inedito che mi aveva già fatto sentire durante la nostra recente intervista. In featuring c’è Laila! e un hook davvero pazzesco. Idealmente, Laila! sarebbe dovuta comparire come ospite allo show, ma doveva prendere un volo, ha spiegato Liim prima del pezzo. A seguire è arrivata “HOPE”, poi “Edward 40Handz”, che lui stesso ha definito un pezzo “ispirato a Max B”, per chiudere infine con un’altra richiesta del pubblico, “Memorize”, che campiona “Nikes” di Frank Ocean.

I WHATMORE sono saliti sul palco poco dopo la chiusura del set di Liim, aprendo con WHATMORE e la prima traccia dell’album, “never let go”. August indossava la giacca Marty Supreme, una perfetta dichiarazione di stile per rappresentare l’anno da incorniciare del collettivo.

La setlist ha attraversato l’intero album, con al secondo posto la fan-favorite “chicken shop date”. Yoshi ha introdotto la band prima di lanciarsi in un’altra traccia ad alto voltaggio, “eastside w my dogs”, anche questa uno dei momenti più alti del live.

“go!” – che ha appena superato il milione di stream – è stato un altro picco della serata, con Swank e August che hanno imbracciato le chitarre e letteralmente spaccato sul ritornello. Anche Yoshi ha preso la chitarra per “jenny’s”, con August che ha rallentato l’atmosfera con una naturalezza assoluta mentre le luci sopra di lui viravano all’arancione, e Sebastiano che ha riaccelerato tutto con la sua strofa finale.

“put it on hearts” e “bombay (keep it alive)” hanno mantenuto l’energia alle stelle, con l’intero locale a urlare “F*ck you and your next man / Forever your best man, me” sulla seconda. Poi sono arrivate “slow down” e “white subie”, con “emptyy”, “hit it” e “jackie chan!” a chiudere il set. Non hanno però lasciato il palco senza un’ultima “eastside w my dogs”. E una pioggia di grazie: tra di loro, allo staff del Baby’s, ai tecnici, a chiunque abbia reso possibile questo show.

È stato insieme un finale e un esordio per il collettivo – il penultimo show dell’anno dei WHATMORE ma anche il loro primo live da headliner – chiudendo l’anno della consacrazione del supergruppo in un vero cerchio che si chiude e, al tempo stesso, preparando alla perfezione il terreno per l’anno che verrà, che con ogni probabilità sarà il loro più grande di sempre.

Scegliere Liim come opening act ha creato una coppia perfetta di eroi di quartiere, regalando a molti di noi in sala un ultimo concerto del 2025 intimo e pensato fin nei dettagli.

Ho assistito al concerto con la mia migliore amica, nata e cresciuta nel Queens ma ora trapiantata sulla West Coast, nella Bay Area. L’ha riassunto alla perfezione: non esiste sensazione migliore, per chi è di New York, che essere a un concerto in città e sentire l’artista sul palco chiedere “Who’s from New York?” e urlare più forte che puoi.

Posso confermare che è ancora più potente quando la boy band, newyorchese fino al midollo, sul palco urla insieme a te.

Collegatevi ai WHATMORE adesso. I biglietti a due cifre e i locali da 200 persone probabilmente non dureranno ancora a lungo…

Hypebeast Newsroom

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