In sintesi
- Mercedes-Benz ha svelato il più corposo aggiornamento della Classe S di sempre: oltre la metà dei 2.700 componenti dell’ammiraglia è stata riprogettata per mantenere la limousine 2027 un passo avanti rispetto a BMW, Audi e Genesis.
- Il restyling introduce un nuovo V8 con albero motore flat‑plane, versioni ibride a sei cilindri ulteriormente evolute e un supercomputer MB.OS che mette in rete tutto, dalle sospensioni all’illuminazione fino al nuovissimo MBUX Superscreen a triplo schermo.
- Mentre il design esterno resta solenne, con una calandra più ampia retroilluminata e gruppi ottici tempestati di punti luce, il vero protagonista è un abitacolo software‑defined e assistito dall’AI che trasforma la Classe S in una sala riunioni e in un laboratorio hi‑tech su ruote per i super‑ricchi.
Con la Classe S 2027, Mercedes riscrive i codici di ciò che un’ammiraglia deve essere nel mondo post‑EQS. Invece di inseguire una silhouette elettrica separata, l’auto raddoppia la posta sul classico profilo tre volumi a cofano lungo, celando sotto la pelle hardware di calcolo e sistemi di assistenza alla guida di nuova generazione. MB.OS funziona come un supercomputer a liquido raffreddato, che alimenta di dati un MBUX di quarta generazione, le sospensioni adattive e una suite di sicurezza con 27 sensori pensata per spingere la vettura verso livelli sempre più alti di guida autonoma supervisionata lungo l’intero ciclo di vita.
All’interno, la nuova MBUX Superscreen si estende su un display centrale da 14,4 pollici affiancato da due schermi da 12,3 pollici per guidatore e passeggero, mentre chi siede dietro dispone di monitor da 13,1 pollici e telecomandi rimovibili che trasformano di fatto il divano posteriore in una lounge executive ultra‑connessa. L’assistente vocale basato su AI, la navigazione su piattaforma Google Maps, le videochiamate Zoom e Teams e gli aggiornamenti over‑the‑air proiettano la Classe S tra le ammiraglie software‑defined capaci di evolvere molto dopo la consegna. Il comfort resta un’ossessione assoluta: cinture riscaldate, gestione digitale intelligente delle bocchette e un sistema di filtrazione dell’aria ad alta efficienza, abbinati ad Airmatic o E‑Active Body Control, mantengono l’abitacolo in una bolla climatica esclusiva.
Sotto il cofano, la novità di punta è il V8 M177 Evo 4,0 litri con albero motore flat‑plane sulla S580, che abbina 530 CV e 553 lb‑ft a un sistema mild‑hybrid a 48 volt per offrire una spinta quasi AMG ma senza eccessi di scena. Il 3,0 litri sei cilindri in linea aggiornato della S500 guadagna coppia e una funzione di overtorque, mentre la S580e plug‑in hybrid abbina lo stesso sei cilindri a un e‑motor più potente per 576 CV e un’autonomia elettrica più estesa. L’asse posteriore sterzante fino a 10 gradi, lo smorzamento intelligente connesso al cloud e una suite ADAS più ampia mostrano come Mercedes utilizzi il facelift per effettuare un vero hard‑reset della Classe S in un decennio dominato dagli SUV, in cui però è ancora la berlina con autista a dettare il livello di stile per l’intero brand.