Prada conclude l’acquisizione da 1,4 miliardi di dollari di Versace
I giganti italiani del lusso si uniscono.
Sintesi
- Prada ha finalizzato l’acquisizione di Versace per circa 1,4 miliardi di dollari, cogliendo l’occasione dopo che l’operazione rivale con Tapestry è stata bloccata dalle autorità antitrust.
- Lorenzo Bertelli diventerà Executive Chairman, assumendo la guida dopo le dimissioni di Donatella Versace dal ruolo di direttrice creativa.
- L’acquisizione strategica poggia sul basso rischio finanziario del brand e sulla sua straordinaria notorietà a livello globale.
Il mondo della moda esce profondamente trasformato dopo che il Prada Group ha completato la maxi acquisizione di Versace con un’operazione cash da 1,375 miliardi di dollari. La maison del glamour audace e sensuale entra così sotto lo stesso tetto societario del minimalismo intellettuale di Prada e dei codici giocosi e orientati alle nuove generazioni di Miu Miu. L’accordo è arrivato dopo che la vendita di Capri Holdings a Tapestry, operazione concorrente di matrice francese, è stata bloccata per questioni antitrust. Prada corteggiava da tempo la griffe, inseguendo l’intesa per diversi anni prima che si presentasse l’occasione giusta.
L’accordo, attesissimo, è una mossa strategica pensata per rilanciare in modo deciso le sorti economiche di Versace, che sotto la precedente proprietà di Capri Holdings (la società madre di Michael Kors) faticava a mantenere la propria redditività. Per il Prada Group, questa integrazione dà vita a un conglomerato del lusso di grande peso, in grado di competere con i più grandi player della moda a livello globale.
L’annuncio ha ricevuto un endorsement carico di emozione da Donatella Versace, che ha celebrato il momento su Instagram legando la nuova partnership all’eredità del fratello Gianni. Ha condiviso uno scatto d’archivio di Gianni con Miuccia Prada, scrivendo: «Oggi è il tuo giorno e il giorno in cui Versace entra a far parte della famiglia Prada. Penso al sorriso che avresti avuto sul volto». Capri Holdings ha confermato che i proventi della vendita saranno destinati a ridurre l’indebitamento del gruppo. L’unione di queste due megagriffe italiane così diverse promette di infondere a Versace l’energia e la solidità necessarie per tornare in prima linea sulla scena dello stile globale. La nuova era di Versace sarà guidata dall’erede di casa Prada, Lorenzo Bertelli, nel ruolo di nuovo executive chairman. È anche il figlio della co-direttrice creativa Miuccia Prada e dello storico chairman del Prada Group, Patrizio Bertelli. Dario Vitale, già design director di Miu Miu, ha assunto la direzione creativa poco prima del closing dell’operazione, raccogliendo il testimone da Donatella Versace dopo un regno durato quasi trent’anni.
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