In sintesi
- L’iconico Park Hyatt Tokyo ha riaperto dopo un restauro di 19 mesi che ha ridato nuova vita a ogni area dell’hotel, incluso il celebre New York Grill & Bar
- Le 171 camere dell’hotel sono state completamente ridisegnate da Studio Jouin Manku, con nuove opere d’arte giapponese, lampade Noguchi e una palette su misura nei toni del nero antracite e del verde
- Il General Manager Fredrik Harfors ha dichiarato che il restauro rende omaggio all’eredità dell’hotel, accentuando al contempo il senso di «calma e lusso discreto» in vista di un nuovo capitolo
L’iconico Park Hyatt Tokyo, riconoscibile in tutto il mondo grazie al suo ruolo da protagonista nel film di Sofia CoppolaLost in Translation, ha ufficialmente riaperto le sue porte dopo un importante restauro durato 19 mesi. Il progetto, a 360 gradi, ha rivitalizzato ogni aspetto del luxury hotel, dalle camere agli spazi gastronomici di respiro internazionale. I fan saranno felici di sapere che il leggendario New York Grill & Bar è stato meticolosamente riportato al suo celebrato splendore originario.
La ristrutturazione si è concentrata sull’esaltare l’inconfondibile atmosfera di quiete e lusso sommesso dell’hotel. Le sistemazioni propongono interni completamente ripensati e l’hotel ha introdotto nuove proposte di ristorazione e benessere, oltre a spazi social rinnovati. Situato negli ultimi 14 piani dello Shinjuku Park Tower, progettato da Kenzo Tang, il più importante aggiornamento del restyling riguarda il ridisegno delle 171 camere. Realizzate in collaborazione con Studio Jouin Manku, sono radicate nella tradizione giapponese ma interpretate in chiave contemporanea. Gli ospiti troveranno nuove opere commissionate all’artista giapponese Yoshitaka Echizenya e dettagli di interior design che includono il motivo a foglia di magnolia, cifra stilistica dell’hotel, lampade Noguchi in carta washi e arredi su misura in una palette di nero antracite e verde.
Le tipologie di camera includono la nuova Park Suite da 915 piedi quadrati con vista su Harajuku, Shibuya e Yoyogi Park, mentre le metrature spaziano dalla Deluxe Room da 592 piedi quadrati (in foto) fino alla Presidential Suite da 3.122 piedi quadrati, con saloni dedicati a Library, Dining e Living, arredi in legno e marmo, una sala da pranzo per dieci persone, area entertainment e un’ampia sala da bagno con vasca idromassaggio, sauna a vapore e vasca affacciata sulla città.
Fredrik Harfors, General Manager del Park Hyatt Tokyo, ha commentato il significato di questa riapertura: «Abbiamo atteso a lungo questo momento e, ora che è arrivato, non possiamo che sentirci al tempo stesso onorati e incredibilmente orgogliosi. Per oltre tre decenni, il Park Hyatt Tokyo ha occupato un posto speciale nel cuore degli ospiti che, tra queste mura, hanno creato e condiviso momenti memorabili: un luogo che, con il tempo, è diventato casa.»
La riapertura segna un ritorno trionfale e invita i viaggiatori di tutto il mondo a riscoprire questo amatissimo landmark di Tokyo con occhi nuovi.