Ubisoft Teammates, il prototipo FPS che mette alla prova il gioco generativo guidato dalla voce
Il closed playtest FPS di Ubisoft inserisce compagni di squadra IA nelle missioni su motore Snowdrop per esplorare il gioco generativo controllato dalla voce e i suoi limiti creativi.
Panoramica
- Ubisoft ha presentato Teammates, un prototipo in closed playtest che inserisce compagni di squadra basati su IA generativa in un classico framework da sparatutto in prima persona, per esplorare quella che definisce “generative play”, ovvero il gioco generativo.
- Realizzato con il motore Snowdrop e potenziato da Google Gemini e da middleware proprietari, Teammates permette ai giocatori di impartire comandi vocali naturali che i compagni IA interpretano in base al tono, all’intenzione e al contesto ambientale.
- Il trio principale è composto da Jaspar, un loquace assistente in-game che può personalizzare HUD e impostazioni, portare in superficie la lore e guidare i giocatori spaesati, affiancato dai compagni cyborg Pablo e Sofia, che si riparano, aggirano i nemici, risolvono enigmi e persino giocano sulle rispettive personalità in tempo reale.
- Ubisoft inquadra il progetto come ricerca e sviluppo, più che come un lancio di prodotto. Il publisher sta raccogliendo feedback da “qualche centinaio” di tester in ambienti chiusi per perfezionare la tecnologia prima di integrarla nei futuri titoli AAA sviluppati su Snowdrop e Anvil.
- Internamente, il management parla di una vera svolta. Il CEO Yves Guillemot ha paragonato l’impatto dell’IA generativa sui videogiochi a “il passaggio al 3D”, mentre il director of gameplay GenAI Xavier Manzanares definisce Teammates un modo per verificare se un’esperienza guidata dalla voce possa davvero far “sentire i giocatori come leader”.
- La narrative director Virginie Mosser sottolinea che sono ancora gli sceneggiatori a definire schede personaggio, lore e paletti emotivi entro cui gli NPC possono improvvisare, sostenendo che l’obiettivo è “dare un senso all’IA” invece di sostituire la creatività umana.
- In una cultura che guarda con sospetto l’hype aziendale sull’IA, Teammates arriva in un momento delicato. Lascia intravedere un’esperienza single player più reattiva e accessibile, ma alimenta anche il dibattito su lavoro, autorialità e su quanto in profondità l’IA debba spingersi in prima linea nel game design.



















