Sintesi
- Il progetto curatoriale concettuale ProblemChild Advisory inaugura Q3, una nuova mostra collettiva alla Alyssa Davis Gallery di New York
- Con i lavori di 10 nomi underground, la mostra mette a fuoco il prezzo di una vita in perenne accelerazione
Mentre il terzo trimestre fiscale volge al termine, ProblemChild Advisory ci invita a fermarci e a fare il punto sugli strascichi emotivi lasciati dagli infiniti cicli di produzione e consumo.
Allestita alla Alyssa Davis Gallery di New York, la Q3 mostra collettiva cattura il disagio di questo momento di transizione — e come questo si propaghi e si rifranga in altre sfaccettature della vita quotidiana. Descritta dalla galleria come un “cocktail surreale di risse, scatti, ombre, folletti, pixel, ragazze, gremlins, yogi, accordi commerciali, attori, cavalli, hooligan e un cucciolo”, la rassegna porta in primo piano un corpus avvincente di scultura, pittura e opere a tecnica mista in un febbrile tableau dell’ansia contemporanea.
Con i lavori di Cameron Spratley, Danka Latorre, Diego Gabaldon, Gyae Kim, In June Park, Jack Lawler, Kyle Gallagher, Leif Jones, Nina Hartmann e Sean David Morgan, Q3 riunisce un cast di voci emergenti che esplorano le contraddizioni di una vita in perenne accelerazione. Tra i pezzi di spicco: “Bed bugs cure laziness (Deer 1)” di Jones, un cervo in silicone tatuato adagiato nel cuore della galleria. Lungo le pareti, la serie “SPEEDFRAME” di Gabaldon spinge l’indagine sullo sport oltre il limite, mentre “Orgone Accumulator Diagram” di Hartmann rimette a fuoco l’estetica della sorveglianza.
Guidato da David Welch, ProblemChild Advisory opera meno come un’entità curatoriale tradizionale e più come un esperimento concettuale e, con un occhio attento tanto alle voci affermate quanto ai nomi underground da tenere d’occhio, ha conquistato un seguito di culto negli ultimi anni. In Q3, l’ethos “arte per il popolo” del progetto prende forma tangibile: una riflessione sullo scomodo intreccio tra arte e commercio, e un dispaccio dal presente — per poi ricominciare il ciclo da capo.
Non perdetevi la mostra a New York prima che chiuda il 19 ottobre.
Alyssa Davis Gallery
171 Henry Street,
New York, NY 10002