Il Whitney Museum riscopre Roy Lichtenstein per una nuova era
Scopri oltre 130 opere del pioniere della Pop Art in “Like New”, inclusa la ricostruzione integrale del suo debutto Pop del 1962.
In sintesi
- Il Whitney Museum of American Art presenterà Roy Lichtenstein: Like New il prossimo ottobre.
- La mostra riunisce oltre 130 opere tra dipinti, sculture, disegni, film e installazioni dell’artista, dai suoi quadri più iconici ai lavori degli esordi.
Si potrebbe dire che Roy Lichtenstein abbia contribuito a gettare le basi dell’attuale cultura delle immagini instabili. Le sue opere più riconoscibili – tratte direttamente dai fumetti, ingrandite, dipinte e puntinate Ben-Day – sembrano anticipare gli infiniti gesti di ritaglio, ripubblicazione e persino creazione di meme che definiscono la cultura visiva contemporanea.
Il pioniere della Pop Art sarà protagonista di un’importante retrospettiva al Whitney Museum of American Art questo autunno. Al via a New York l’11 ottobre, Like New riunisce oltre 130 opere – dipinti, disegni, collage, stampe, sculture e film – che attraversano l’intera carriera di Lichtenstein, rileggendone la pratica duratura alla luce del XXI secolo.
Curata da Meg Onli e dall’artista Alex Da Corte, con Nakai Falcón e David Crane, la selezione segue il filo della sua precoce fascinazione per la percezione, il consumismo e la cultura commerciale fino ad alcuni dei suoi lavori più emblematici, come “Look Mickey” (1961), “Drowning Girl” (1963) e “Masterpiece” (1962).
Tra i punti salienti già annunciati figura l’intera serie di otto opere Pop, che permette al pubblico di rivivere lo storico esordio di Lichtenstein alla Leo Castelli Gallery nel 1962, in un allestimento intimo, analogo a quello della donazione del suo studio nel 2023. Saranno inoltre ricreati tre murales, tra cui il “Greene Street Mural” (1983), lungo 96 piedi, e un’installazione all’aperto di “Girl in Window” (1964), realizzata dal co-curatore e artista Da Corte.
La mostra ripercorre inoltre l’influenza dell’artista oltre la Pop Art, accostando le sue opere a quelle di contemporanei come Louise Lawler, Richard Pettibone e Sturtevant, per approfondire l’indagine di Like New sull’appropriazione e sulla fluida sopravvivenza delle immagini nel tempo.
Lichtenstein sapeva lavorare sulle immagini del quotidiano e, attraverso di esse, ha cambiato le regole dell’alta arte. Ispirata e citazionista, ma al tempo stesso del tutto personale, la sua opera è ben riassunta dalle sue stesse parole: «Tutta la mia arte parla in qualche modo di altra arte, anche quando l’altra arte sono i fumetti».
Like New inaugura l’11 ottobre al Whitney; dall’8 al 10 ottobre sono previste anteprime riservate ai membri. Per acquistare i biglietti, visitate il sito del museo.
Whitney Museum of American Art
99 Gansevoort St,
New York, NY 10014

















