PAZ debutta alla PFW con un’ode a ciò che vale davvero la pena tenere
Dopo due anni di preparazione e zero presenza sui social, la maison ha presentato la sua prima collezione al Collège des Bernardins.
Sommario
L’etichetta segreta ha presentato la sua prima collezione alla Paris Fashion Week, facendoci chiedere chi si nasconda davvero dietro PAZ.
Tra fioriture e rovine, la location riflette l’etica di PAZ: trovare la bellezza nell’usura.
Realizzata interamente in Italia, la collezione di PAZ dimostra che il diavolo è nei dettagli, con look co-gender intricati che mettono in mostra da lontano una manifattura d’eccellenza.
PAZ è arrivato alla Paris Fashion Week sabato con un debutto costruito nel silenzio: due anni di preparazione, nessuna traccia sui social e una prima collezione realizzata interamente in Italia. In una stagione travolta dal rumore, la maison ha scelto invece di puntare sul mistero.
La location scelta è stata il Collège des Bernardins, dove pietre antiche, rampicanti e radici intricate trasformavano lo spazio in uno scenario sospeso tra fioriture e rovine. Su questo fondale organico, la passerella di PAZ si è dispiegata come una meditazione sul tempo, sulla resistenza e su ciò che rende un abito davvero degno di restare nel guardaroba.
La collezione si è aperta con capispalla scultorei in pelle italiana, corsetti, harness e tailoring allungato che hanno impostato il tono strutturale del debutto. Da lì, PAZ ha introdotto i suoi momenti più morbidi: maglie a trecce, schiene nude e strati impalpabili che stemperavano la tensione di silhouette volutamente rigide.
Da PAZ, il diavolo era nei dettagli. Metallerie in argento massiccio, finiture vissute e motivi di catene protettive si rincorrevano da un look all’altro, ribadendo l’idea di abiti pensati per durare, oggetti che invecchiano invece di scadere.
Il debutto di PAZ è sembrato meno un lancio e più una dichiarazione d’intenti: una difesa della permanenza in un’industria ossessionata dall’immediato.
Scopri da vicino la collezione d’esordio di PAZ nella gallery qui sopra.

















