McLaren Special Operations ricostruisce la leggendaria one‑off M6GT per il Goodwood 2026
Gli ingegneri hanno utilizzato stampi originali della carrozzeria, disegni d’archivio e un telaio da gara M6A dell’epoca per ottenere una fedeltà storica assoluta.
Sommario
McLaren Special Operations ha completato una ricostruzione one-off della M6GT stradale originariamente immaginata dal fondatore Bruce McLaren alla fine degli anni ’60.
I tecnici hanno utilizzato gli stampi originali della carrozzeria insieme a disegni d’archivio e a un telaio da gara M6A dell’epoca, privilegiando l’autenticità storica rispetto alle prestazioni delle hypercar moderne.
L’auto monta un V8 small-block corretto per il periodo e una livrea su misura che rende omaggio alla M2B di Formula 1 del 1966, in vista del suo debutto al Goodwood Festival of Speed 2026.
McLaren Special Operations ha ufficialmente dato vita a un esemplare unico che reinterpreta la leggendaria M6GT. Bruce McLaren aveva inizialmente progettato questa supercar stradale alla fine degli anni Sessanta come passo rivoluzionario per la sua giovane azienda. L’esclusiva vettura farà il suo debutto in grande stile al Goodwood Festival of Speed 2026. Gli ingegneri hanno realizzato il sorprendente coupé utilizzando gli stampi originali della carrozzeria conservati dall’epoca. Hanno poi abbinato questi rarissimi componenti a disegni tecnici d’archivio e a un telaio da gara M6A, autentico per il periodo, così da garantire la massima fedeltà alla visione iniziale.
Questo progetto curatissimo punta con decisione sull’accuratezza storica, invece di inseguire i numeri di prestazione delle hypercar contemporanee. Un potente V8 small-block da 5,7 litri, dotato delle ambitissime testate “camel hump”, scarica la spinta sulle ruote posteriori. Chi guida gestisce l’erogazione brutale della potenza attraverso un cambio manuale fedele all’originale dell’epoca. Questo schema meccanico replica in modo diretto l’esperienza di guida analogica tipica delle sportive di altissima gamma di quella dorata era del motorsport.
Gli artigiani della divisione su misura non si sono posti alcun limite per perfezionare ogni dettaglio fisico. Il team ha utilizzato avanzate scansioni digitali per ricreare con assoluta precisione il parabrezza bespoke dalle curve inconfondibili. I tecnici sono persino riusciti a reperire rari cuscinetti in specifica imperiale per i componenti delle sospensioni, così da mantenere un’assoluta correttezza meccanica. Una dedizione che assicura che la geometria delle sospensioni si comporti esattamente come il fondatore aveva immaginato mezzo secolo fa.
Scelte cromatiche di forte impatto ancorano la vettura al ricchissimo heritage della casa britannica. La carrozzeria sfoggia una speciale vernice crema su misura battezzata “Colnbrook White”. Questa particolare tonalità è un omaggio diretto alla sede originaria dell’officina automobilistica del marchio. Nell’abitacolo spicca invece un vivace interno verde, pensato per evocare la livrea corsaiola iconica della leggendaria M2B di Formula 1 del 1966.
Questa M6GT completata diventa ora la pietra angolare di una nuovissima heritage collection all’interno della divisione su misura. L’auto finita rappresenta la massima espressione di un progetto personale che il fondatore utilizzava per i propri spostamenti, poco prima della sua tragica scomparsa nel 1970. Gli appassionati potranno ammirare questo straordinario tributo al prossimo appuntamento di Goodwood, affiancato dalla futura MCL-HY da endurance e dall’attesissima hypercar W1.

















