Eminem perde la battaglia sul marchio in Australia contro il brand di beachwear “Swim Shady”
L’Australian Registrar of Trade Marks revoca al rap icon le tutele sul merchandising locale dopo aver rilevato l’assenza di un reale utilizzo commerciale attivo.
Sommario
La superstar globale del rap Eminem ha perso una storica disputa sui marchi in Australia contro una boutique di beachwear con sede a Sydney chiamata Swim Shady.
Elemento decisivo: il tribunale ha rilevato che Eminem ha depositato la domanda di registrazione del celebre alias "Slim Shady" in Australia solo a gennaio 2025—un mese dopo il lancio ufficiale del brand di beachwear.
Il giudice dei marchi Benjamin Goldsworthy ha stabilito che Eminem non è riuscito a dimostrare un "effettivo controllo" o un uso commerciale attivo dei suoi marchi d’abbigliamento "Shady" nel mercato australiano.
Il vero Slim Shady si è alzato in piedi in un tribunale australiano, ma alla fine è stato costretto a tornare a sedersi. L’icona rap Eminem (Marshall Mathers III) ha ufficialmente perso una fase cruciale di una battaglia internazionale sui marchi contro Swim Shady, una piccola azienda di beachwear e attrezzatura con sede nelle Northern Beaches di Sydney. La decisione, emessa dall’Australian Registrar of Trade Marks, di fatto priva l’artista multi-platino di alcune delle sue principali tutele di merchandising in tutto il continente.
Lo stallo legale è iniziato quando gli imprenditori Jeremy Scott ed Elizabeth Afrakoff hanno lanciato Swim Shady nel dicembre 2024, distribuendo ombrelloni da spiaggia di alta gamma, borse mare, teli e shorts in oltre 50 punti vendita in tutto il Paese. Nel tentativo di proteggere la propria proprietà intellettuale, il team legale di Eminem si è formalmente opposto alla domanda di registrazione del marchio della startup, sostenendo che il nome “Swim Shady” fosse “fortemente fuorviante, confondibilmente simile e giuridicamente identico per assonanza e impatto visivo” all’alter ego pluridecennale del rapper, Slim Shady. Secondo la difesa, il branding rappresentava un tentativo deliberato di capitalizzare la reputazione globale del performer e indurre i consumatori a credere all’esistenza di una partnership ufficiale.
Tuttavia, il giudice dei marchi Benjamin Goldsworthy si è schierato con la startup australiana su un punto normativo decisivo. Sebbene Eminem detenga i diritti difensivi di marchio australiano sulle parole “Shady” e “Shady Limited” dal 2002, il registro ha stabilito che il rapper non aveva effettivamente utilizzato tali marchi su capi di abbigliamento, calzature, copricapi o articoli in pelle nel mercato australiano durante il periodo regolamentare richiesto. Le prove presentate dal team legale di Eminem — che includevano documentazione sul merchandising dei tour internazionali e dati dei social — hanno dimostrato soltanto tre vendite singole di merchandise a consumatori australiani effettivi nel periodo rilevante. Inoltre, il tribunale ha osservato che tali vendite erano state gestite dall’etichetta discografica di Eminem e non direttamente dall’artista, evidenziando una mancanza di controllo autonomo sul brand.
Le conseguenze finanziarie e commerciali di questa sentenza in stile “Davide contro Golia” si faranno sentire in fretta. A partire dal 1º agosto 2026, le tutele di marchio di Eminem su “Shady” saranno ufficialmente cancellate nelle classificazioni australiane per abbigliamento, calzature e valigeria, anche se l’artista manterrà i diritti esclusivi sul nome per musica, intrattenimento ed elettronica. Oltre a perdere lo scudo sul segmento fashion, l’hitmaker è stato condannato a coprire integralmente le spese legali di Swim Shady. Il team legale di Eminem avrà tempo fino al 22 luglio 2026 per presentare un ricorso ufficiale, una mossa che potrebbe influenzare l’andamento delle cause parallele identiche che Eminem ha intentato contro il brand di beachwear negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone.

















