Il biopic su Sam Altman di Luca Guadagnino cerca ancora un distributore
Amazon ha scaricato Artificial dopo l’investimento da 50 miliardi di dollari in OpenAI. Anche Netflix, A24 e Focus Features per ora dicono di no.
Sommario
Il dramma biografico Artificial del regista Luca Guadagnino ha perso il suo accordo di distribuzione dopo che Amazon MGM Studios ha improvvisamente eliminato il film quasi finito dal listino delle prossime uscite.
La produzione da 40 milioni di dollari, con Andrew Garfield nel ruolo del CEO di OpenAI Sam Altman, racconta il suo caotico allontanamento dal board nel 2023, ma i grandi studi continuano a rifiutare il progetto.
Secondo gli addetti ai lavori, la riluttanza ad acquistare il film nasce dai crescenti legami finanziari di Hollywood con i conglomerati Big Tech, a partire dal maxi investimento di Amazon nel settore dell’intelligenza artificiale.
Amazon MGM Studios ha abbandonato a sorpresa il biopic drammatico di prossima uscita Artificial. L’attesissimo progetto firmato dal regista Luca Guadagnino vede Andrew Garfield nei panni del CEO di OpenAI Sam Altman. In un primo momento, i vertici avevano previsto un’uscita limitata in sala a ridosso di Natale, così da garantirne l’idoneità agli Oscar, seguita da una distribuzione ampia all’inizio del 2027. La decisione è stata poi ribaltata dopo il maxi investimento strategico da 50 miliardi di dollari che Amazon ha effettuato nella società di AI all’inizio dell’anno. I rappresentanti dell’azienda hanno dichiarato che il film sarebbe valorizzato meglio da un altro studio, negando che a motivare l’addio siano stati i contenuti. La produzione da 40 milioni di dollari è nelle fasi finali della post‑produzione e ha bisogno di un nuovo distributore.
Firmato da Simon Rich, il dramma dai toni comici si propone come erede spirituale contemporaneo di The Social Network. La trama ruota attorno al caotico weekend di novembre 2023 in cui il consiglio di amministrazione ha estromesso Altman, per poi reinsediarlo. Le prime indiscrezioni suggeriscono che la sceneggiatura offra un ritratto poco lusinghiero dell’imprenditore tech divisivo. Il racconto descriverebbe Altman come un bugiardo patologico, mentre tratteggia il co‑fondatore Ilya Sutskever come l’eroe idealista della saga. Yura Borisov presta il volto a Sutskever, affiancato da un cast corale di primissimo piano. Ike Barinholtz interpreta Elon Musk, mentre Cooper Hoffman è Greg Brockman. Nel cast di supporto spiccano anche nomi come Jason Schwartzman, Mark Rylance e Monica Barbaro nel ruolo dell’ex CTO Mira Murati.
Trovare una nuova casa per questo progetto controverso si sta rivelando tutt’altro che semplice. Colossi come Netflix, Focus Features e A24 hanno tutti fatto un passo indietro sull’ipotesi di acquisire il film. Questa esitazione diffusa nel settore mette in luce un cambio di rotta più ampio, verso un’integrazione sempre più stretta tra gli studios cinematografici e gli sviluppatori della Silicon Valley. A24 è sostenuta dalla Thrive Capital di Josh Kushner, che ha un posto nel board ed è tra i maggiori finanziatori di OpenAI. Mantenere rapporti d’oro con il mondo tech sembra contare più che dare spazio a un’opera indipendente e provocatoria. Secondo i critici, questa dipendenza genera un effetto raggelante, spingendo Hollywood a evitare rappresentazioni critiche proprio di quella tecnologia che oggi alimenta la produttività delle grandi aziende.
CAA Media Finance continua a organizzare proiezioni nella speranza di chiudere un nuovo accordo di distribuzione. Piattaforme indipendenti come Mubi e Neon stanno monitorando da vicino il progetto. Mubi vanta già un solido rapporto di collaborazione con Guadagnino, dopo aver distribuito in diversi territori internazionali la sua trasposizione da William S. Burroughs, Queer. In passato la società era intervenuta per salvare il film di Coralie Fargeat, The Substance quando Universal lo ha abbandonato alla vigilia del Festival di Cannes. Se un distributore specializzato ne acquisisse presto i diritti, Artificial potrebbe senza difficoltà puntare a un’anteprima mondiale di prestigio alla Mostra del Cinema di Venezia.

















