COMME des GARÇONS HOMME PLUS SS27, sfilata in due atti: «If The War Were To End..»
Rei Kawakubo mette in scena una gioiosa rivolta di camouflage in colori caramella, righe sovvertite e il ritorno spettacolare di una cult sneaker d’archivio.
Sommario
COMME des GARÇONS HOMME PLUS presenta la collezione SS27 con un concept-show in due atti, guidato dal tema «If The War Were To End..». Rei Kawakubo sostituisce armature e rigidità con un’esplosione di ottimismo: camouflage in tinte candy, righe da tenda da sole sovvertite, layering sperimentale e il grande ritorno dei leggendari Mexican dancing boots, ripensati in chiave contemporanea.
COMME des GARÇONS HOMME PLUS ha presentato ufficialmente la collezione menswear Primavera/Estate 2027, messa in scena come un affascinante evento concettuale in due atti durante la Paris Fashion Week. Guidata da un unico, enigmatico interrogativo – «If The War Were To End..», se la guerra finisse – la fondatrice e direttrice creativa Rei Kawakubo ha rifiutato armature e strutture rigide in favore di una liberazione estetica assoluta, dando forma a un manifesto di ottimismo espresso attraverso vivaci intrecci tessili e scelte di calzature radicali.
La presentazione ha inaugurato il primo atto all’Élysée Montmartre, immersa in una luminosità brillante, simile a quella di vetrate istoriate, ideata dal lighting designer Thierry Dreyfus e accompagnata da una colonna sonora frizzante mixata da Ugo Nardini (ADC303). La sfilata si è aperta con un energico omaggio al tailoring a righe da tenda da sole: scale a contrasto di rosa caramella, giada, blu navy e azzurro cielo attraversavano cappotti oversize e pantaloni fluidi, quasi pigiami da passeggio.
Con l’avanzare della presentazione, Kawakubo ha sovvertito l’abbigliamento da combattimento tradizionale, smontando con precisione chirurgica la componente minacciosa del camouflage militare e reinventando la stampa in una palette onirica di lilla, verde seafoam, giallo limone e blush. Queste silhouette dall’anima utilitaristica hanno presto lasciato spazio a blazer doppiopetto in chartreuse elettrico e lavanda, gonne asimmetriche con ruches, stratificazioni in mesh e una tipografia decisa, a lettere blocco, che componeva il nome della maison.
Il secondo atto, immersivo ed esperienziale, si è spostato nel cortile di Dover Street Market Paris, svelando un’installazione spaziale site-specific che metteva in scena una collaborazione grafica con l’artista Nejc Prah.
Oltre ai capi, il fulcro indiscusso della collezione è stato il ritorno in grande stile dei leggendari pointy Mexican dancing boots della maison. Presentati per la prima volta oltre un decennio fa, nella stagione Primavera/Estate 2015, i rancher boots ispirati al mondo Guarachero sono stati riprogettati in partnership con lo storico calzolaio francese Mexicana, con punte affusolate leggermente ridisegnate e ricurve verso l’alto. Questa calzatura dal forte carattere statement è stata affiancata in passerella da varianti collaborative con George Cox e Kids Love Gaite, completando una collezione che si impone come una celebrazione definitiva e senza compromessi della vita e dell’insubordinazione creativa.

















