L’installazione gonfiabile di Snøhetta e USM conquista Milano
Una surreale installazione modulare nel giardino della Fondazione Luigi Rovati a Milano.
Snøhetta non ha paura di sovvertire i canoni dell’architettura, e USM ha ridefinito il mondo dell’arredo con le sue sofisticate configurazioni modulari. Ora i due si uniscono per dare vita a un’installazione quasi ultraterrena che esplora il legame tra struttura, corpo e percezione.
Varcando la soglia di Renaissance of the Real, gli ospiti vengono accolti da gonfiabili metallici dalle forme morbide, sistemi USM Haller intrecciati e sedute trasformabili. L’esperienza è pensata per crescere di intensità mentre i visitatori la attraversano in modo spontaneo. Il percorso inizia sul prato del giardino della Fondazione Luigi Rovati a Milano, per poi condurre verso una griglia di strutture USM aperte che, sempre sul prato, guidano direttamente a un ingresso che si apre su uno spazio interno.
Lo spazio interno dell’installazione si manifesta come una grande forma bianca progettata dagli architetti di Snøhetta: una membrana che si evolve e si muove in risposta agli stimoli esterni, tenuta saldamente in posizione dall’affidabile sistema Haller di USM. Appena varcata la soglia, le ombre degli alberi danzano su pareti curve e malleabili. Dettagli di pavimentazione e sedute sono disposti in modo modulare, rispecchiando la fluidità dell’intero layout del progetto. Ne nasce un affascinante dialogo tra morbidezza e rigidità d’acciaio, che invita gli ospiti a esplorare la zona di confine tra le due.
Renaissance of the Real non impone ai visitatori di trovare un equilibrio in questo gioco di contrasti; piuttosto, li invita a ricalibrare l’attenzione e a ricentrare il proprio corpo nello spazio fisico immediato. Un altro accesso privilegiato all’esperienza sofisticata di USM e Snøhetta è il potere del suono. All’interno dell’installazione si terranno ogni giorno sessioni di ascolto in vinile, che consacrano l’atto dell’ascolto come esperienza spaziale e condivisa.
L’installazione sarà visitabile dal 20 al 24 aprile nel giardino della Fondazione Luigi Rovati.

















