Louis Vuitton rilancia il primo pezzo di sempre nella collezione di arredi ispirati all’Art Déco
Alla Milan Design Week 2026, la maison conquista Palazzo Serbelloni con un’installazione Objets Nomades ispirata a Pierre Legrain.
Highlights
-
Gli “Objets Nomades” di Louis Vuitton alla Milan Design Week rimettono in scena gli arredi Art Déco anni Venti di Pierre Legrain, inclusa l’iconica toilette “Celeste”.
-
Allestita a Palazzo Serbelloni, la mostra tesse un dialogo tra heritage e futuro, accostando rari bauli d’archivio ai progetti contemporanei di Raw Edges ed Estudio Campana.
Per la Milan Design Week 2026, Louis Vuitton apre una vera capsule anni Venti a Palazzo Serbelloni, presentando la riedizione del suo primissimo pezzo di arredamento.
Ispirata all’epoca Art Déco della maison, la nuova collezione Objets Nomades prende forma in ambienti domestici immersivi. I diversi spazi, dalla sala Giangaleazzo al Grand Foyer, rendono omaggio a Pierre Legrain (1888–1929), autore della prima linea di arredi Louis Vuitton.
Il pezzo d’esordio di Legrain, la toilette Celeste, viene riproposto nel suo profilo originale a forma di Omega, in legno laccato e pelle Nomade. Altrove, la poltrona Riviera Chilienne riaffiora dagli archivi Legrain, sfoggiando intarsi in legno, pelle e madreperla. In un’altra sala, allestita come una carrozza ferroviaria d’epoca, rari reperti – tra cui i primi bauli e accessori da viaggio di Louis Vuitton – entrano in dialogo con la nuova collezione Objets Nomades.
Nel Boudoir spicca l’elaborato Cabinet Kaléidoscope, con i suoi intarsi in pelle e i piedi a sirena, insieme alla scintillante poltrona Cocoon Dichroic, entrambi firmati Estudio Campana con i contributi di Géraldine Gonzalez. I due pezzi delineano una visione più proiettata al futuro dell’identità di design di Louis Vuitton, facendo da preludio alla Stella Armchair dello studio Raw Edges. Collocata nel Grand Foyer, la Stella si discosta dalla nostalgia per abbracciare un concept più deciso e amorfo.
La mostra Louis Vuitton a Palazzo Serbelloni è aperta al pubblico dal 21 al 26 aprile 2026, dalle 10.00 alle 20.00.

















