Live Nation e Ticketmaster riconosciute colpevoli di monopolio anticoncorrenziale
Una giuria federale di Manhattan emette uno storico verdetto antitrust contro i giganti dell’intrattenimento live.
Riepilogo
- Una giuria federale di New York ha stabilito che Live Nation e Ticketmaster detengono un monopolio dannoso sulle grandi venue per concerti
- Il verdetto arriva al termine di un processo antitrust altamente mediatico, avviato da decine di stati USA e dal District of Columbia
- La decisione potrebbe costare al colosso dell’intrattenimento centinaia di milioni in risarcimenti e, potenzialmente, costringerlo a dismettere alcune proprietà di venue
Live Nation e la sua controllata Ticketmaster hanno ufficialmente perso una grande causa antitrust, dopo che una giuria federale di Manhattan ha stabilito che le società hanno mantenuto un monopolio anticoncorrenziale sul mercato dell’intrattenimento dal vivo.
AP riferisce che, dopo quattro giorni di camera di consiglio, la giuria ha concluso un processo che ha offerto un raro sguardo dietro le quinte del colosso del ticketing. Promossa da 34 stati e dal District of Columbia, l’azione civile accusava Live Nation di sfruttare la propria enorme scala per soffocare la concorrenza, impedendo alle venue di collaborare con piattaforme di ticketing alternative. Secondo i procuratori statali, il conglomerato controlla attualmente l’86% del mercato della biglietteria per concerti.
Durante il processo, il CEO di Live Nation, Michael Rapino, è salito al banco dei testimoni per difendere le pratiche della società, attribuendo il famigerato caos dei biglietti di Taylor Swift del 2022 a un attacco informatico. Tuttavia, le comunicazioni interne presentate in aula hanno mostrato dipendenti che ammettevano strategie di prezzi gonfiati e deridevano i consumatori.
La giuria ha stimato che le pratiche anticoncorrenziali della società abbiano portato i clienti di 22 stati a pagare in media 1,72 dollari USA in più per ogni biglietto. Questa sentenza storica potrebbe costringere Live Nation a restituire centinaia di milioni di dollari in risarcimenti. Pur continuando a negare di operare come monopolio e avendo annunciato ricorso, Live Nation rischia sanzioni pesantissime da parte del giudice, che potrebbero includere maxi-multe o cambiamenti strutturali forzati, come la dismissione di anfiteatri e venue di proprietà.

















