La FIA ufficializza i ritocchi al regolamento F1 2026 prima del GP di Miami
Annuncio arrivato dopo aver ascoltato i piloti: obiettivo partenze più sicure, qualifica a tutta e meno giri di lift-and-coast.
In breve
- La FIA e gli stakeholder di Formula 1 hanno varato una serie di modifiche al regolamento tecnico per la stagione 2026, con l’obiettivo di mettere la sicurezza al primo posto e massimizzare la guida a tutta.
- Tra gli aggiornamenti chiave spiccano un nuovo quadro di gestione dell’energia, pensato per ridurre al minimo le tattiche di lift-and-coast, e un innovativo sistema di rilevamento delle partenze a bassa potenza, studiato per eliminare i rischi in griglia.
- Guidate da un ampio feedback dei piloti e dai dati di telemetria delle prime tre gare, le revisioni intervengono in modo mirato sugli estremi differenziali di velocità, messi drammaticamente in luce dal grave incidente che ha coinvolto Oliver Bearman in Giappone.
La Formula 1 e la FIA stanno ufficialmente correggendo la rotta sui regolamenti 2026. Dopo un vertice straordinario online tra team principal, costruttori di power unit e Formula One Management, la categoria ha finalizzato un ampio pacchetto di affinamenti tecnici. Attesi al debutto nel prossimo Miami Grand Prix, questi interventi arrivano dopo le dure critiche dei piloti ai nuovi sistemi ibridi. Il nodo centrale riguarda gli estremi differenziali di velocità che si creano quando alcune vetture ricaricano energia mentre altre la rilasciano, una dinamica pericolosa che è sfociata di recente in un incidente spaventoso che ha coinvolto Oliver Bearman e Franco Colapinto a Suzuka.
Per rispondere alle forti critiche sulle attuali tattiche di gestione della batteria, il regolamento ora riduce drasticamente il ricorso alla guida in “lift and coast”. L’organo di governo ha ufficialmente tagliato la ricarica massima consentita in qualifica da 8 MJ a 7 MJ. Al contrario, la potenza di picco del cosiddetto “superclip” riceve un incremento importante, passando da 250 kW a 350 kW. Limitandone però la durata a soli due-quattro secondi per giro, i responsabili si aspettano che i piloti passino meno tempo a gestire le riserve di energia e più tempo ad attaccare la pista a gas spalancato. Questi livelli energetici più elevati si rifletteranno anche nelle condizioni di gara della domenica, mantenendo il gruppo estremamente competitivo.
Anche i duelli ruota a ruota della domenica passano attraverso una rigorosa revisione in chiave sicurezza. Il boost massimo disponibile in un Grand Prix è ora rigidamente limitato a +150 kW, per evitare improvvisi e imprevedibili salti di prestazione. L’erogazione dell’MGU-K rimane fissata a 350 kW nelle zone cruciali di accelerazione, ma scende a 250 kW nel resto del giro. Per ridurre il rischio di caos al via, i responsabili sfrutteranno inoltre la prossima gara in Florida per testare in beta un attesissimo sistema di “low power start detection”. Se una vettura resta piantata allo scatto, il sistema attiverà istantaneamente un boost automatico per garantire un’accelerazione minima, mentre appositi segnali luminosi avvertiranno i piloti che seguono.
Questa svolta a stagione in corso sottolinea un cambio di passo più ampio ai vertici della categoria, che mette il contributo dei piloti al centro assoluto delle decisioni regolamentari. Il presidente Mohammed Ben Sulayem ha elogiato la rapidità della collaborazione all’interno dello schieramento, sottolineando come la pausa provvisoria in calendario abbia offerto una finestra cruciale per finalizzare questi protocolli di sicurezza. In condizioni di bagnato, le nuove norme permetteranno inoltre temperature più alte per le termocoperte delle gomme intermedie e semplificheranno i segnali luminosi posteriori, garantendo una visibilità migliore. Le proposte finali sono ora al vaglio del World Motor Sport Council per una ratifica tramite e-vote.



















