Matthieu Blazy riporta Chanel alle sue origini con la Cruise 2027 a Biarritz
Rileggendo la genesi della maison, il Direttore Creativo firma al Le Casino Municipal un magistrale inno alla libertà e all’eleganza sporty-chic.
Sintesi
- Chanel ha presentato oggi l’attesissima collezione Cruise 2027 nella storica cittadina costiera di Biarritz, in Francia
- Lo spettacolare show segna la primissima volta in cui Chanel allestisce una sfilata nella città in cui Gabrielle “Coco” Chanel aprì la sua prima maison di couture nel 1915
- Sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy, la collezione reimmagina l’eleganza sportiva, le gonne di tweed fluide e le linee pulite che hanno definito le origini liberatorie della maison
“Lontano dal salone parigino, Chanel ha trovato a Biarritz nuovi modi di essere e di vedere, di muoversi e di essere libera.” Con queste parole, il direttore creativo Matthieu Blazy ha riportato ufficialmente Chanel nel luogo dove tutto è cominciato. Nel 1915, Gabrielle Chanel compì un gesto audace che avrebbe cambiato per sempre il corso della storia della moda. Incoraggiata da Boy Capel — il giocatore di polo che divenne l’amore della sua vita — ampliò l’attività oltre la boutique di Deauville e aprì la sua prima maison di couture nella Villa Larralde ottocentesca, a Biarritz. Strategicamente posizionata vicino alla spiaggia, agli hotel di lusso e al casinò, questa scelta non solo attirò una clientela internazionale di élégantes, ma garantì a Chanel la sua vittoria definitiva: la vera indipendenza economica, come formidabile donna d’affari. Oggi, più di un secolo dopo, Chanel è finalmente tornata nel luogo in cui è nata l’estetica senza tempo della maison.
Più di un secolo dopo, Chanel ha messo in scena la sua prima sfilata in assoluto nella città costiera basca, al Le Casino Municipal, presentando una collezione Cruise 2027 che ha colto alla perfezione il duraturo spirito di libertà della maison. Nonostante la sua storia come snodo cruciale per il marchio — e come luogo in cui Gabrielle Chanel incontrò per la prima volta il profumiere Ernest Beaux, da cui nacque il leggendario Chanel N°5 — questo evento ha segnato la prima volta che la maison ha ospitato una sfilata a Biarritz.
Per Blazy, il luogo ha un significato personale e creativo profondo. Cresciuto trascorrendo le vacanze nei Paesi Baschi, Blazy sa intimamente cosa rappresenti questa città sul mare per lui e per la maison: libertà assoluta. A dimostrazione che spesso un classico nasce dalla ribellione, Blazy ha aperto lo show con un omaggio diretto al tubino nero del 1926 di Gabrielle Chanel. Notando che “si parla molto del ‘revenge dress’ – questo potrebbe essere considerato l’originale”, Blazy è tornato ai bozzetti d’archivio. Mentre Vogue battezzò celebremente quell’abito semplice e privo di ornamenti la “Ford” di Chanel, Blazy ha riportato in luce un dettaglio omesso nei primi disegni resi pubblici: un grande fiocco sulla schiena, che ha sapientemente traslato in una clutch per il Look One.
Facendo desiderare alle gran dame di vestirsi come le lavoratrici dell’epoca, Chanel ha sfumato le gerarchie sociali. Blazy ha portato avanti questa tradizione in tutta la collezione Cruise, nobilitando capi iconici dell’abbigliamento da lavoro francese come lamarinière, la tradizionale bleu de travail, e i completi in tela di cotone lavato, innalzandoli al rango di un lusso senza paragoni. Guidato dal tema dell’allineare il mondo naturale senza tempo con quello moderno, Blazy ha abbandonato i codici d’abbigliamento più rigidi, lasciando che il salone scivolasse senza sforzo sulla spiaggia. La riga basca ha fatto da filo conduttore lungo una proposta fortemente tattile. Esaltando la gioia essenziale del vestirsi e dello svestirsi (con il costume da bagno in ruolo chiave), la passerella era in continuo movimento. Le modelle fluttuavano in ensemble di foulard di seta svolazzanti, gonne di rafia frusciante, tweed elastici, morbidi tricot di perline e paillettes iridescenti a effetto squama di pesce che evocavano la “finzione della sirena”. Persino l’iconico logo Double C è stato reinventato, usato non come puro esercizio di branding, ma come componente architettonica essenziale dei capi.
Gli accessori hanno rafforzato il gioco di sconfinamenti della collezione tra ambienti diversi. Le borse spaziavano da piccole valigette e modelli con patta impermeabile a giganteschi paniers da spiaggia a righe, fino alle tradizionali basche pala portaracchette. Le calzature permettevano di passare dalla sala da ballo alla sabbia, spaziando dalle eleganti décolleté Art Déco a innovative “heel caps” da indossare a piedi nudi. I gioielli riecheggiavano tanto l’architettura della città quanto il suo mondo marino, con orecchini a conchiglia e il ritorno quasi spirituale dell’iconica perla Chanel.
Abbracciando pienamente questo ethos, la Cruise 2027 di Blazy ha reinventato con grazia l’eleganza sportiva che Chanel aveva originariamente introdotto sulla costa atlantica. La passerella brulicava di interpretazioni contemporanee delle sue linee pulite rivoluzionarie, delle gonne fluide e delle silhouette prive di costrizioni. Un omaggio diretto alla volontà originaria di Chanel di liberare le donne dai vincoli dell’abbigliamento dei primi del Novecento, permettendo loro di ballare, nuotare, amare e abbandonarsi al sole senza curarsi dei giudizi altrui.
L’atmosfera al Le Casino Municipal fondeva alla perfezione l’opulenza rilassata delle località balneari francesi con il peso di un traguardo epocale per la moda. Un front row esclusivo si è riunito per assistere al tributo trionfale di Blazy alle radici della maison, con ospiti di primo piano come A$AP Rocky, Nicole Kidman, Sofia Coppola e Tilda Swinton.
Fondendo senza soluzione di continuità l’eredità del 1915 con la sua visione contemporanea, Matthieu Blazy ha dimostrato che lo spirito liberatorio di Biarritz è ancora pienamente vivo all’interno della maison Chanel. La collezione Cruise 2027 è stata più di un semplice cenno al passato: una celebrazione della libertà, del comfort e dell’eredità duratura di una creatrice che ha avuto il coraggio di cambiare il mondo.

















