Public School NY si riprende la passerella della NYFW
I designer Maxwell Osbourne e Dao-Yi Chow raccontano a Hypebeast il grande ritorno nel backstage, svelando da vicino la nuova collezione e le inedite collaborazioni con Nike e Jordan.
La lezione ricomincia: Public School NY torna ufficialmente alla NYFW. I designer fondatori Maxwell Osbourne e Dao-Yi Chow hanno fatto tesoro di tutte le lezioni di Public School 1.0 e dei sette anni di pausa dal brand, tornando più forti e indipendenti che mai.
«Siamo cresciuti. Per un attimo abbiamo perso la nostra voce, ma poi l’abbiamo ritrovata», racconta Maxwell a Hypebeast nel backstage. «Con il passare del tempo, anche la collezione è maturata con noi. Abbiamo alzato l’asticella su tutto: dalle fabbriche che utilizziamo ai modellisti, fino ai cambiamenti all’interno del team, ma l’ethos resta lo stesso. Siamo ancora gli stessi ragazzi, e speriamo che questo si sia visto in passerella oggi», conclude.
«Con il passare del tempo, anche la collezione è maturata con noi. Abbiamo alzato l’asticella su tutto: dalle fabbriche che utilizziamo ai modellisti, fino ai cambiamenti all’interno del team, ma l’ethos resta lo stesso» — Maxwell Osbourne
Il ritorno ufficiale di Public School è stato un deciso reminder dell’estetica contemporanea che li aveva consacrati come gli “It boys” di NYFW negli anni 2010: zero fronzoli, styling pulito, tailoring contemporaneo e silhouette maschili classiche con una punta di sovversione. La collezione ha ripreso i codici ibridi del brand, fondendo le sensibilità più sartoriali con l’inconfondibile attitude newyorkese.
Blazer a vestaglia, un anorak in pelle indaco, un bomber rosso e un corto ibrido tra giacca da maggiordomo e biker sono stati alcuni dei pezzi di punta. Inoltre, in passerella si sono viste una nuova Public School Air Jordan 15 e la Nike Air Max Goadome Cowboy Boot, entrambe total black, a segnare il prossimo capitolo della partnership tra Public School e Nike.
Dopo essere stati trascinati in mille direzioni sin dal debutto nel 2008, questa volta i due tornano al volante, puntando su un modello diretto. «Finalmente si gioca alle nostre condizioni», aggiunge Dao-Yi. «La prima volta lavoravamo in modalità wholesale: eravamo concentrati su ciò che potevamo fare per gli altri o su esclusive per i grandi department store. Ora ci riprendiamo in mano il nostro racconto.»
«Da parte nostra c’è un’urgenza nel cogliere il momento; è “ora o mai più”, perché il domani non è garantito» — Dao-Yi Chow
Il messaggio è chiaro e potente sia nelle show notes in stile quotidiano, con il titolo “Everything Is Now”, sia nella colonna sonora della sfilata, che in chiusura ha sparato a tutto volume la traccia del 2010 di Ye “Who Will Survive In America”. «Con tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese e nel mondo, è tutto sottosopra. Da parte nostra c’è un’urgenza nel cogliere il momento; è “ora o mai più”, perché il domani non è garantito», ha spiegato ancora.
Rigenerato e pieno di nuova energia, Public School è pronto a ripartire a tutta velocità, con uno speciale pop-up e il rilancio ufficiale del sito. «Ci stiamo concentrando su un modello direct-to-consumer attraverso i nostri negozi e il nostro e-commerce, che sarà online da domani. Stiamo costruendo un business sostenibile che un giorno potremo tramandare alle nostre famiglie e ai nostri figli. Questo è il vero cambio di passo», conclude Dao-Yi.
Public School ha rivelato in esclusiva che da oggi, 12 febbraio, ospiterà il suo pop-up di tre giorni negli spazi di High Line Nine (507 West 27th Street, 508 W 28th St, New York, NY 10001).

















