Charles Leclerc racconta il suo amore per Pokémon
La superstar della Formula 1 si unisce a Jisoo, Lamine Yamal, Lady Gaga e altre star in una nuova campagna che celebra i 30 anni dell’iconico franchise.
Siamo ormai a poche settimane dal 30º anniversario dell’uscita di Pokémon Red e Blue. Se te lo sei perso durante il grande evento sportivo, è andato in onda il nuovo spot “What’s Your Favorite” di The Pokémon Company International. Nel video compare un cast stellare con Lady Gaga, Trevor Noah, Charles Leclerc, Jisoo, Maitreyi Ramakrishnan, Lamine Yamal e Young Miko, con ogni fan di Pokémon affiancato dal proprio Pokémon partner.
Abbiamo incontrato Leclerc per parlare di cosa rappresenta Pokémon per lui, dei suoi modi preferiti di vivere l’universo del brand, del suo ruolo nella campagna e altro ancora. Continua a leggere l’intervista qui sotto e resta sintonizzato per tutti gli aggiornamenti sul 30º anniversario di Pokémon, soprattutto con l’avvicinarsi del Pokémon Day, il 27 febbraio.
Che cosa ti ha spinto a prendere parte alla campagna per il 30º anniversario di Pokémon?
Pokémon è un brand che amo davvero, e ha avuto un ruolo importante nella mia infanzia. È qualcosa che ispira i giovani in tutto il mondo, e poter collaborare con un brand che da 30 anni porta così tanta gioia è stato davvero speciale.
In questa campagna compari accanto ad altre icone provenienti da mondi diversi. Che cosa significa per te, a livello personale, essere parte di quel gruppo?
Pokémon è incredibilmente inclusivo: unisce fan di tutte le età, provenienze e interessi. Per questa campagna hanno riunito persone che arrivano da mondi molto diversi tra loro. Far parte di quel gruppo è un onore, ed è bellissimo sentirsi legati da qualcosa con cui tutti siamo cresciuti e che tutti abbiamo amato.
«Far parte di questo gruppo è un onore, ed è bellissimo sentirsi legati da qualcosa con cui tutti siamo cresciuti e che tutti abbiamo amato.»
Pokémon è un brand che attraversa le generazioni. Che cosa rappresenta per te?
Per me rappresenta gioco, divertimento e immaginazione. È un universo pieno di personaggi a cui ti affezioni, di storie che ti restano dentro e di ricordi da condividere con gli altri. Sono cresciuto con Pokémon, proprio come tantissime persone nel mondo, ed è questo che rende così significativo celebrare i 30 anni.
Ricordi il primo Pokémon che ti è davvero rimasto nel cuore?
Direi Pikachu. In quegli anni è stato davvero lui a catturare l’immaginazione. Ma è questa la bellezza di Pokémon: c’è una varietà incredibile di personaggi, e ognuno finisce per affezionarsi a Pokémon diversi. È un mondo straordinariamente ricco e creativo.
Per la campagna hai scelto Arcanine come tuo partner: che cosa ti ha colpito di quel Pokémon?
È veloce e leale: due qualità che mi attraggono moltissimo. La velocità è ovviamente una parte enorme della mia vita, ma è anche una passione, quindi quel legame è stato immediato. Inoltre Arcanine è premuroso e protettivo, e in realtà mi ricorda una versione molto più grande del mio cane, Leo, e questo ha reso la scelta ancora più personale.
«[Pokémon è] uno di quei rari brand che parlano a tutti, a qualsiasi età, ed è per questo che resta così iconico.»
Ti senti più attratto dai Pokémon per la loro forza, per la personalità o per il design?
Onestamente, da tutto. Pokémon è un universo talmente creativo che c’è davvero qualcosa per ognuno. Se dovessi scegliere, per me contano soprattutto la personalità e il design. E adoro anche i nomi: sono così giocosi e intelligenti.
Perché, secondo te, Pokémon continua a esercitare un richiamo così forte, anche dopo 30 anni?
Perché è divertente, inclusivo e incredibilmente ricco come universo. C’è una tale diversità nei personaggi e nei modi in cui le persone possono entrare in relazione con esso. È uno di quei rari brand che parlano a tutti, a qualsiasi età, ed è per questo che resta così iconico.
Molti fan vivono Pokémon in modi diversi: videogiochi, carte collezionabili, animazione, collezionismo e molto altro. Tu come preferisci vivere l’esperienza Pokémon?
Per me è sempre stato attraverso le carte. Collezionarle è stata una parte importante della mia infanzia, e ho ricordi fortissimi legati a quel periodo: aprire i pacchetti, scoprire nuovi Pokémon e condividere quei momenti con gli amici. Sono esperienze che mi sono rimaste dentro, ricordi che oggi considero ancora davvero speciali.

















