Art Production Fund porta Frieze fuori dagli stand
Frieze Projects torna a Los Angeles con una straordinaria selezione di opere d’arte, aperta a tutti e senza biglietto.
Overview
- Art Production Fund presenta Body & Soul per Frieze Projects, il programma collaborativo di arte pubblica realizzato con Frieze
- La mostra presenta in anteprima otto installazioni e performance diffuse in tutta la città, privilegiando il coinvolgimento civico rispetto all’esclusività
- In mostra, tra gli altri, Dan John Anderson, Polly Borland, Cosmas & Damian Brown, Kohshin Finley, Shana Hoehn, Amanda Ross-Ho e Kelly Wall
Frieze Projects torna a Los Angeles con una nuova costellazione di opere disseminate in città. Piattaforma collaborativa tra Frieze e Art Production Fund (APF), l’iniziativa costituisce il cuore della fiera’sul fronte dell’arte pubblica, e le permette di ampliare il consueto raggio d’azione con nuove commissioni affidate ad artisti angeleni. Quest’anno’la rassegna, intitolata Body & Soul, riunisce otto performance e installazioni che esplorano, ciascuna a modo suo, i temi dell’esistenza, della comunione, dell’incarnazione e del rito.
Su un campo da calcio appena oltre la fiera, Amanda Ross-Ho presenta in anteprima “Untitled Orbit (MANUAL MODE),“ una meditazione performativa sul lavoro, in cui l’artista fa rotolare una Terra gonfiabile alta cinque metri durante gli orari di apertura. Poco distante, la fotografa australiana Polly Borland solleva il velo su “BOD,“ la sua scultura più monumentale finora. Fusa in alluminio, la figura alta oltre due metri espande le sue inconfondibili forme morbide e avvolte in una presenza insieme vulnerabile e imponente.
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La woodworker Shana Hoehn inserisce figure fluttuanti in “Deadfall”, la sua prima grande scultura pubblica, intagliata in un ficus recuperato attraverso il programma di forestazione urbana della città’, evocando al tempo stesso decadimento e trasformazione. Kohshin Finley, in una mossa naturale dopo la sua recente personale da Jeffrey Deitch, presenta “The Piano Player”, una serie di ampie forme in gres esposte in teche a cassetta, mentre Dan John Anderson presenta due sculture in vetro e bronzo, “Threshold” e “Terra Seer”, che attingono a immaginari totemici, alla luce e all’ombra.
Oltre gli spazi della fiera, Kelly Wall rianima un’edicola inattiva a Westwood Village con Everything Must Go, dove copertine di “riviste” in vetro riempiono la struttura per poi scomparire gradualmente nel corso della settimana. Infine, gli artisti gemelli Cosmas & Damian Brown danno vita a fontane interattive che invitano al tatto, mentre fumo e paesaggi sonori si trasformano attraversando recipienti metallici riconfigurabili.
Body & Soul è ora visitabile fino al 1° marzo. In parallelo alla mostra, i fratelli Brown condurranno uno speciale workshop per giovani il 28 febbraio, nell’ambito del programma Art Sundae di APF’, che culminerà in un’installazione di arte pubblica collaborativa tra gli artisti e i bambini.

















