Walter Van Beirendonck FW26 reinventa lo spaventapasseri contemporaneo
La collezione esplora l’Art Brut attraverso una tensione sartoriale tra aggressività e tenerezza.
Riassunto
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La sfilata si è aperta con una modella su uno scooter, impostando da subito un ritmo energico per uno spettacolo saturo di colori vividi e borse sagomate come misteriosi mostri mistici.
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Walter Van Beirendonck attinge all’outsider art per creare silhouette protettive, simili a coperture, che utilizzano nastro industriale e lane britanniche per avvolgere e schermare chi le indossa.
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Questa stagione è un tributo alla gioventù del 2026, reinventata come spaventapasseri contemporanei che abbracciano una creatività senza filtri e un aperto disinteresse per le convenzioni sociali.
In un mondo in cui le sottoculture tradizionali si sono dissolte nell’etere digitale, Walter Van Beirendonck torna ai margini per l’Autunno/Inverno 2026. Questa stagione, intitolata “SCARE the CROW / SCARECROW”, è una profonda meditazione sull’Art Brut, la “raw art” degli outsider. Ispirandosi direttamente all’artiglieria di fortuna in rottami metallici di André Robillard, Van Beirendonck esplora una tensione sartoriale tra aggressività e dolcezza. È la moda come kit di sopravvivenza, assemblata con l’urgenza istintiva di un bambino e l’istinto protettivo di un esiliato.
La collezione resta fedele al DNA spettacolare e visionario di Van Beirendonck, esplodendo in colori accesi e vividi che smentivano il suo stesso proclama di misura. Le modelle sfilavano con un “vocabolario di contraddizioni”, stringendo pistole ad acqua giocattolo e armi morbide di peluche: un rimando alla tensione tra aggressività e tenerezza infantile. Alla modularità dei capi rispondevano gli accessori: in passerella zaini Eastpak e borse che evocavano mostri mistici, confondendo il confine tra oggetto funzionale e creatura.
Ispirandosi alle coperture antipolvere che proteggono le sculture, i capi si adagiavano sui corpi come “coperture” per l’anima. In un esercizio di pura tecnica, fiori stampati in 3D e artiglieria plastica si combinavano con grembiuli integrati Eastpak. Lane britanniche, nastro industriale e nylon entravano in collisione, dando vita a un’armatura per la gioventù del 2026. Con il ritorno di Puk Puk, Van Beirendonck lancia un segnale di aperta sfida alla nuova generazione: gli Scarecrows sono qui, sono coloratissimi, e sono reali.

















