Saks Global presenta istanza di fallimento in Chapter 11
Avviata una ristrutturazione dopo il mancato pagamento di interessi per 100 milioni di dollari USD.
In sintesi
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Saks Global ha avviato volontariamente una procedura di ristrutturazione sotto il Chapter 11 per gestire il proprio pesante indebitamento, dopo non essere riuscita a onorare un rilevante pagamento di interessi in scadenza a fine dicembre.
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L’ex numero uno di Neiman Marcus, Geoffroy van Raemdonck, è stato nominato nuovo CEO per guidare il piano di ristrutturazione, subentrando a Richard Baker.
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Forte di 1,75 miliardi di dollari di nuova finanza “debtor-in-possession”, la società prevede di mantenere pienamente operativi tutti i punti vendita Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman.
Con una mossa decisiva per mettere in sicurezza il proprio futuro, Saks Global ha ufficialmente presentato mercoledì domanda di accesso alla procedura di Chapter 11. Il ricorso arriva al termine di un periodo di forti pressioni finanziarie per il gigante del retail di lusso, capogruppo di Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman. Il punto di svolta è arrivato il 30 dicembre, quando l’azienda non è riuscita a versare un pagamento di interessi da 100 milioni di dollari, costringendo il management a optare per una ristrutturazione sotto supervisione del tribunale come unica via praticabile.
In un importante cambio al vertice, Geoffroy van Raemdonck, ex numero uno di Neiman Marcus Group, è stato nominato CEO per guidare il processo di ristrutturazione, succedendo a Richard Baker. Per garantire stabilità operativa in questa fase, Saks Global ha ottenuto 1,75 miliardi di dollari di nuova finanza. Il pacchetto comprende 1,5 miliardi da obbligazionisti senior e 240 milioni di liquidità aggiuntiva da finanziatori garantiti da asset, offrendo il margine necessario per riorganizzare l’enorme esposizione debitoria e ricostruire rapporti con i fornitori in difficoltà.
Elemento cruciale per clienti e personale, le boutique fisiche e le piattaforme e-commerce del gruppo restano pienamente operative. Saks Global ha ribadito l’intenzione di mantenere tutti i programmi dedicati alla clientela, preservare i benefit dei dipendenti e garantire pagamenti regolari ai fornitori. Pur trattandosi della procedura più rilevante nell’ultima ondata di crisi nel retail del lusso, l’iniezione di nuova liquidità lascia intravedere la possibilità che lo storico retailer esca dalla tempesta più snello e decisamente più resiliente.
















