L’eleganza liminale di Anthony Vaccarello per il menswear Saint Laurent Winter 2026
Vaccarello ribadisce una coerenza profonda nella sua evoluzione dei codici della maison.
Riepilogo
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La collezione Winter 2026 di Anthony Vaccarello per Saint Laurent trae una profonda ispirazione dal romanzo Giovanni’s Room di James Baldwin, catturando l’intima e vulnerabile transizione dalla notte privata all’alba pubblica.
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La silhouette è definita da linee asciutte e sinuose e da spalle taglienti che funzionano come un mantello protettivo; texture morbide e stropicciate, insieme all’iconica palette nera della maison, esplorano una mascolinità al tempo stesso fragile e resiliente.
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A conferma di una coerenza stilistica sempre più raffinata, Vaccarello pone al centro della collezione il rituale del vestirsi e l’erotismo del celare, ancorando il tailoring più etereo con iconiche giacche smoking e stivali alti.
Per la collezione Saint Laurent Winter 2026, Anthony Vaccarello ci invita nel silenzio denso e sospeso di un’alba parigina. Allontanandosi dallo spettacolo ad alto tasso adrenalinico delle stagioni precedenti, Vaccarello rivela una profonda coerenza nella sua evoluzione dei codici della maison, concentrandosi sul rituale intimo del “morning-after”, il momento del vestirsi. La collezione è una meditazione cinematografica su vulnerabilità ed erotismo, che indaga quello spazio liminale in cui il sé più privato si arma di tessuto per affrontare il mondo che si risveglia.
Il fulcro emotivo della stagione è il romanzo seminale del 1956 di James Baldwin, Giovanni’s Room. Vaccarello traccia un filo diretto tra i temi del desiderio e dello spaesamento del romanzo e l’atto, eminentemente psicologico, di lasciare la stanza dell’amato all’alba. Questa narrazione si traduce in una silhouette asciutta e sinuosa che bilancia fragilità e forza innegabile. Texture morbide e stropicciate suggeriscono una vita pienamente vissuta e amata, mentre spalle nette e volutamente esagerate offrono un mantello protettivo contro le aspettative borghesi sulla mascolinità.
La palette è un nero Saint Laurent iconico e folgorante, scelto per la sua duplice capacità di essere insieme classico e ribelle. Le giacche smoking d’archivio assumono una rigidità quasi difensiva, radicate da stivali alti che ancorano al suolo un tailoring etereo, dal gusto dandy. Ambientata in uno spazio saturo di memoria e intimità, la collezione dimostra che il Saint Laurent di Vaccarello non è mai semplice travestimento, ma un profondo “rituale di trasformazione”. È uno studio sulla coerenza e sulla misura, in cui l’atto di celare è altrettanto provocatorio di ciò che viene svelato.

















