V&A East racconta la storia della Black British Music
Dall’UK garage al grime, dal 2 Tone alla DnB: 125 anni di rivoluzione che riscrive le regole.
Riepilogo<
- Il V&A East Museum ospiterà The Music is Black: A British Story, segnando la sua mostra inaugurale
- La mostra riunirà oltre 200 reperti e opere d’arte che celebrano 125 anni di musica Black britannica
- Tra i protagonisti figurano Little Simz, Jorja Smith, Skepta, Sade e JME, insieme a nuove opere commissionate a Frank Bowling e LR Vandy
Dal jungle e dal drum and bass all’UK garage e al grime, la musica Black britannica ha superato i confini nazionali, lasciando un segno indelebile sulla scena sonora globale. Con l’arrivo del nuovo V&A East a Stratford, il museo’ inaugura con una mostra che ambisce a tracciare i suoni e le scene che hanno plasmato questo aspetto della vita britannica contemporanea. Apertura il 18 aprile, The Music is Black: A British Story ripercorre 125 anni di storia sonora in quella che il museo descrive come “una celebrazione di resilienza, creatività e gioia”.
Dalle tradizioni musicali africane e dalle storie coloniali al 2 Tone, al Brit funk, al lovers rock e a molti altri generi amatissimi ancora oggi, la mostra raccoglie oltre 200 opere tra moda, strumenti, fotografia, pittura e scultura, inclusi 60 nuovi ingressi nella collezione del V&A, e vede la partecipazione di numerose figure di spicco contemporanee come Little Simz, Jorja Smith, Skepta e JME.
Tra i pezzi forti, la Super Nintendo e il gioco Mario Paint con cui JME sperimentava la musica agli inizi degli anni ’90, prima di fondare Boy Better Know, oltre a un look Comme des Garçons sfoggiato da Simz. In mostra anche outfit d’archivio indossati da Sade, Janet Kay MBE e Carroll Thompson, mentre le fotografie recentemente acquisite di Skepta, Mis-Teeq e Kemistry & Storm offrono scorci inediti del dietro le quinte della vita sotto i riflettori.
The Music is Black metterà inoltre in primo piano l’intreccio tra arte e suono, con opere di Sonia Boyce, Olayinka Burney-Nicol, Denzil Forrester, Fowokan George Kelly e Zak Ové, affiancate da nuove commissioni a Frank Bowling e LR Vandy.
“La musica riflette e alimenta le emozioni”, spiega Jacqueline Springer, curatrice della mostra. “Ispira, conforta, offende e intrattiene. Risveglia la memoria e scandisce il nostro presente. Questa esposizione aggiunge un’ulteriore dimensione alla nostra celebrazione e comprensione di come le storie sociali e politiche vengano rielaborate dalle persone e dalle loro culture per dare vita all’arte di cui tutti godiamo.”
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