Magliano FW26 esplora l’eleganza lirica delle periferie in “FUNDLUGGED”
Accompagnata da una serenata di fischi dal vivo, la sfilata trasforma il lusso ruvido in un’antologia analogica dei codici del brand.
Summary
- La FW26 di Magliano, intitolata “FUNDLUGGED”, ha debuttato a Parigi con una sognante performance di fischio dal vivo.
- La collezione reinterpreta un lusso ruvido attraverso tweed anni ’90, mohair e una Taxi Jacket dall’attitudine utilitaria.
- I modelli fondono tartan folk e stampe in seta dal sapore domestico per evocare un senso lirico di casa.
Luca Magliano ha portato un’energia grezza e acustica alla Paris Fashion Week con la collezione Magliano Fall/Winter 2026, intitolata “FUNDLUGGED”. La presentazione è stata concepita come un “concerto onirico”, con una performance di fischio dal vivo di Elena Somaré – un suono che il designer definisce una “serenata intersex” che vive oltre le parole. Questa atmosfera unplugged e analogica ha fatto da sfondo a una collezione che esplora l’eleganza delle periferie attraverso una lente lirica.
I capi funzionano come un’antologia dei codici distintivi del brand, esaltando i classici del guardaroba nati dal bisogno. L’outerwear si intreccia in modo inedito con sciarpe e organza, creando un effetto visivo che ricorda la nebbia o un respiro denso. Tra i pezzi di punta spicca la Taxi Jacket, pensata con una poetica utilità per chi indugia nel freddo della notte.
Le scelte materiche di Magliano raccontano un lusso ruvido e inquieto, privilegiando tessuti tattili come Shetland, Harris tweed e mohair. Questi materiali danno vita a twin set e tailleur dal gusto anni ’90, scanditi da colori pulp e dall’immancabile tartan folk. Le stampe in seta, che raffigurano cristalleria e mazzi di chiavi, evocano un’idea di casa, bilanciando il desiderio di preziosità con il bisogno di rifugi sicuri. Dedicata a Parigi, la collezione riesce a sublimare gli elementi utilitari in un linguaggio universale.

















