JUNTAE KIM FW26 inaugura un reset radicale per il brand
Intitolata “ANARCHO PUNK”, la collezione abbandona il romanticismo del passato per abbracciare un’estetica più cruda e provocatoria.
Overview
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La FW26 “ANARCHO PUNK” di JUNTAE KIM segna l’avvio dell’era 2.0 del brand, che abbandona le estetiche romantiche per abbracciare un impianto strutturale provocatorio, di ispirazione DIY.
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La collezione rifiuta ogni sistema binario fondendo il tailoring classico con tagli laser sovversivi e corsetteria, dando vita a capi pensati per garantire a chi li indossa un’autonomia totale sulla propria silhouette.
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Il designer con base tra Londra e Seoul continua a modernizzare tecniche storiche e a sovvertire i codici culturali, per promuovere uno scenario moda fluido, privo di classi e autenticamente gender‑neutral.
Segnando un’evoluzione decisiva per il brand, JUNTAE KIM svela la sua collezione Fall/Winter 2026, intitolata “ANARCHO PUNK”. Questo debutto di “JUNTAE KIM 2.0” sancisce l’addio alle precedenti inclinazioni kitsch e romantiche, per virare verso un linguaggio estetico provocatorio e viscerale. Lungi dal limitarsi a riprendere i cliché visivi del punk, Kim utilizza il movimento anarcho‑punk come fondamento strutturale ed etico, traducendo i principi anti‑autorità e DIY nella stessa architettura dei capi.
La collezione è una masterclass impeccabile nello smantellare le costruzioni binarie. Kim sfrutta i suoi inconfondibili tagli laser e le incisioni arricciate per manipolare le forme, adottando tecniche di corsetteria che mettono in discussione i tradizionali vincoli imposti sia al corpo maschile sia a quello femminile. Il tailoring viene trattato come un mezzo fluido: le silhouette classiche vengono decostruite con un’attitudine ruvida e street, dando vita a pezzi volutamente aperti all’interpretazione. Rifiutando le rigide classificazioni di genere, classe e taglia, la collezione FW26 mira a scardinare i canoni di bellezza consolidati e a forgiare un nuovo genere di moda radicalmente autonoma.
Da quando è stato nominato semi‑finalista dell’LVMH Prize nel 2023, il designer con base tra Londra e Seoul ha concentrato la sua ricerca sulla liberazione del corpo, anziché sulla sua costrizione. Il suo lavoro sovverte spesso abiti storici femminili e codici culturali asiatici per dare vita a un dialogo realmente genderless. In “ANARCHO PUNK” questa missione raggiunge la sua espressione più radicale e raffinata, dimostrando che la vera resistenza risiede nel rifiuto di essere incasellatə.

















