Le “teste” di Basquiat conquistano il museo
“Headstrong – Basquiat on Paper” è ora in mostra al Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca.
Riepilogo
- Il Louisiana Museum of Modern Art inaugurerà la prima grande mostra interamente dedicata alle teste nella ricerca di Jean-Michel Basquiat
- Con 45 opere in mostra, l’esposizione si concentra sugli anni cruciali dal 1981 al 1983 e offre uno sguardo approfondito su questo motivo ricorrente, indagandone il ruolo nella vita e nel lavoro dell’artista
Dopo un incidente d’auto da bambino che lo costrinse al ricovero in ospedale, quando aveva sette anni a Jean-Michel Basquiat fu regalata una copia di Gray’s Anatomy, un celebre manuale medico, dalla madre. Nel corso di tutta la sua vita e della sua pratica artistica, Basquiat mantenne una profonda fascinazione per l’anatomia e la scienza; così, quando a 22 anni gli chiesero come iniziasse di solito un dipinto, la sua risposta fu semplice: «Credo che comincerei da una testa».
Una nuova mostra al Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca mette a fuoco questo aspetto dell’opera dell’artista in Headstrong, la prima grande retrospettiva dedicata alle teste di Basquiat. In programma dal 30 gennaio al 17 maggio, la mostra si concentra sugli anni in cui queste opere furono realizzate, il triennio 1981-1983, universalmente considerato tra i momenti più prolifici e sperimentali della sua carriera.
Oscillando tra il caricaturale, l’astratto e l’anatomico, queste opere esplorano la tensione tra superficie e psiche e, nel loro insieme, tracciano una mappa dello spettro di emozioni e identità, dall’invisibilità fino all’impatto della stessa ascesa di Basquiat allo status di superstar dell’arte.
Le opere su carta hanno avuto un ruolo centrale nella pratica di Basquiat, e i disegni in Headstrong, per lo più realizzati con densi oil stick, si distinguono per intensità, immediatezza e gesto. Costellati di granelli di polvere e tracce di scarpe, questi lavori furono eseguiti direttamente sul pavimento e rimasero in gran parte privati durante la vita dell’artista. Nel loro insieme offrono un raro sguardo sull’evoluzione di un unico motivo, aprendo interrogativi sulla sua funzione personale e concettuale per l’artista.
Come ha scritto Sophia Heriveaux, nipote dell’artista, nel recente volume di No More Rulers, Jean-Michel Basquiat: The Head – The Mind, queste opere invitano il pubblico a entrare in dialogo con Basquiat non come con un mito, ma come con una «mente umana al pari delle altre», aprendo uno spazio per ripensare il modo in cui si intrecciano con le sue più ampie esplorazioni di potere, razza e rappresentazione, in un’epoca in cui agli artisti Black era concessa pochissima visibilità.
Un catalogo dedicato a Headstrong sarà disponibile tramite il museo e includerà nuove interviste con gli artisti contemporanei Arthur Jafa, Julie Mehretu, Dana Schutz e Alvaro Barrington, insieme a George Condo, amico e coevo di Basquiat. Per saperne di più, visita il sito web del museo per ulteriori informazioni sulla mostra.
Louisiana Museum of Modern Art
Gl Strandvej 13
3050 Humlebæk
Danimarca

















