Hed Mayner FW26: il lato positivo degli archetipi reinventati
Le silhouette classiche del designer vengono distorte per esaltare il corpo, mentre materiali audaci iniettano nella collezione un’energia dal fascino futuristico.
Sintesi
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La collezione FW26 di Hed Mayner presentata a Pitti Uomo 109 ha fuso volumi oversize e tagli sartoriali con un “glamour fuori asse”, tra velluto stropicciato, paillettes e pelliccia ecologica extra-volume.
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La presentazione ha messo in scena accessori innovativi e una collaborazione Reebok volutamente distorta, che sovverte i canoni classici attraverso silhouette e texture sperimentali.
Tra le prime presentazioni del tanto atteso Pitti Uomo 109 c’era quella del designer parigino d’adozione Hed Mayner. In questa edizione della fiera internazionale dedicata al menswear, lo stilista ha affiancato alle sue silhouette ampie e decise un tocco di glamour volutamente sbilenco, per mantenere alta la tensione visiva.
Le note di sfilata pongono una domanda provocatoria: «Chi ha la libertà di apparire diverso, chi mette in discussione la norma?» Mayner ha descritto ulteriormente la filosofia di questa stagione come un processo di sottrazione degli elementi classici dal loro contesto abituale. Qui l’occasione speciale incontra l’ordinario: jeans in denim scolorito e cardigan morbidi condividono la passerella con gli abiti in velluto stropicciato di Mayner, le track pants metalliche e i pantaloni tempestati di paillettes.
La riconoscibile sartoria decisa del designer si intreccia a drappeggi ampi e dettagli scintillanti. Le giacche sfoggiano spalle proiettate in avanti e maniche che si incurvano lontano dal gomito, mentre altrove splendide mantelle drappeggiate in tessuti pied-de-poule e chevron creano un movimento fluido e dinamico. E come se questi pezzi non bastassero a garantire la dose di teatralità, la collezione include anche casacche in Ultrasuede plissettato e cappotti in pelliccia ecologica dalla silhouette generosa.
Sul fronte degli accessori, Mayner ha presentato handbag in pelle marrone dalla struttura cedevole accanto a borse modulari in tessuti misti, scandite da scomparti a contrasto. Alcuni modelli indossavano catene al collo decorate con listini in pelle, come se il manico di una borsa fosse stato reinventato come gioiello, mentre altri portavano lucidi foulard di seta annodati intorno al capo. Quanto alle calzature, lo stilista ha rilanciato un boot d’archivio di Reebok, la NPC Insigna, sottoposta a un lavaggio termico per ottenere un effetto deformato e allungato.Sfoglia la gallery qui sopra per scoprire l’intera collezione FW26 di Hed Mayner a Pitti Uomo 109. Resta sintonizzato su Hypebeast per tutte le ultime news e insight dal mondo della moda.

















