Francesco Risso nuovo direttore creativo di GU e le vendite di Phoebe Philo superano i 40 milioni di dollari: le notizie moda della settimana
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Riepilogo
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Francesco Risso entra in GU come direttore creativo, mentre Jonathan Anderson debutta con la sua prima sneaker per Dior.
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Phoebe Philo raggiunge i 40 milioni di dollari di vendite, mentre Anta Sports punta a una partecipazione in Puma.
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Louis Vuitton celebra il 130º anniversario del suo Monogram.
Francesco Risso è il nuovo Creative Director di GU
In una mossa strategica per Fast Retailing, l’ex creative director di Marni, Francesco Risso, è stato nominato nuovo Creative Director di GU. Celebrato per il suo approccio visionario e ludico in Marni, Risso guiderà ora la direzione creativa del marchio fratello di Uniqlo mentre questo amplia la propria presenza globale. La sua prima collezione è attesa per l’Autunno/Inverno 2026. Inoltre, Risso continuerà la collaborazione con il gruppo firmando una nuova linea in partnership con UNIQLO, dopo il successo del progetto del 2022. La nomina segna una svolta più high-fashion per GU, con l’obiettivo di colmare il divario tra accessibilità mainstream e sensibilità di design high-end.
Nel 2025 le vendite di Phoebe Philo hanno superato i 40 milioni di dollari USA
Secondo gli ultimi documenti depositati, l’etichetta eponima di Phoebe Philo ha superato i 40 milioni di dollari di vendite nel 2025, quasi triplicando il fatturato rispetto all’anno precedente. Un risultato notevole, soprattutto considerando il modello di business anticonvenzionale del brand, privo di tradizionali sfilate e boutique fisiche fino a pochissimo tempo fa. Il successo dell’etichetta è dovuto in gran parte ai lanci mirati delle “Collection” essenziali e a una distribuzione wholesale ultra-selettiva presso retailer come Bergdorf Goodman e Dover Street Market. Con la prima boutique permanente prevista per il 2026 nel quartiere di Mayfair, a Londra, la crescita del marchio conferma che la visione minimalista e luxury-driven di Philo resta una delle forze più influenti dell’industria oggi.
Trend menswear SS26 da tenere d’occhio
Le passerelle menswear Spring/Summer 2026 sono state dominate da audaci giochi di proporzioni e da una nostalgica vena ludica. Tra i trend chiave spiccano la “Dress” Shirt, con orli che scendono fino alle caviglie, e le “Mega Shorts”, che portano avanti la mania dei volumi oversize con silhouette a trapezio. I designer hanno inoltre riscoperto i “Granny Knits”, maglie rétro con filati impalpabili e motivi floreali, affiancate dal ritorno dei “Regiment Coats” d’ispirazione militare. Tra gli altri sviluppi degni di nota: il comeback dei pantaloni di pelle baggy, dei completi in check estivo e l’ingresso deciso di broccati opulenti nel guardaroba maschile. La stagione mette al centro emozione e immaginazione, sfumando i codici di genere tradizionali con linee più morbide e fluide.
Dior Roadie segna la prima sneaker Dior firmata da Jonathan Anderson
La prima sneaker di Jonathan Anderson per Dior, la Dior Roadie, è finalmente arrivata. Appena vista in passerella per la Spring/Summer 2026, questa lace-up boot fonde l’estetica di una driving shoe vintage con una ricerca tecnica avanzata. Il design presenta una suola tubolare senza cuciture per una maggiore flessibilità, una tomaia in pregiata pelle di vitello scamosciata e una fodera in morbida lambskin. Proposta in quattro colorway—marrone, grigio, verde scuro e beige—la scarpa è rifinita da lacci importanti e dalla firma Cannage incisa sulla suola in gomma. Con un prezzo di 1.200 dollari USA, la Roadie inaugura un nuovo capitolo per il footwear Dior sotto la direzione creativa di Anderson.
Louis Vuitton celebra 130 anni del Monogram a SoHo
Per celebrare i 130 anni del suo leggendario Monogram, Louis Vuitton ha inaugurato un pop-up dedicato nel quartiere SoHo di New York. Concepito come un vero e proprio “Louis Vuitton Hotel”, il percorso immersivo al 104 di Prince Street accompagna i visitatori attraverso stanze ispirate a borse iconiche come Speedy, Noé e Keepall. Oltre agli archivi, il pop-up offre servizi di cura on-site, tra cui hot stamping e restauri, mettendo l’accento sulla durabilità del savoir-faire della Maison. I festeggiamenti prevedono anche il lancio di tre collezioni celebrative in edizione limitata—Origine, VVN e Time Trunk—ognuna dedicata a un pilastro diverso della storia della Maison. Lo spazio resterà aperto fino ad aprile 2026.
Anta Sports avrebbe presentato un’offerta per acquistare una quota di Puma
In una mossa che potrebbe ridisegnare il panorama globale dello sportswear, il colosso cinese Anta Sports avrebbe presentato un’offerta per acquisire una partecipazione del 29% in Puma dal veicolo d’investimento della famiglia Pinault, Artemis. L’operazione è stimata tra 1 e 1,5 miliardi di dollari USA. Sebbene le trattative siano al momento considerate “in stallo” a causa di divergenze sulla valutazione, l’offerta segnala la strategia aggressiva di Anta nel potenziare il proprio portafoglio occidentale, che include già Amer Sports. Per Puma, il potenziale ingresso di capitale arriva in una fase cruciale, mentre il brand porta avanti un piano di rilancio sotto la guida del CEO Arthur Hoeld per riconquistare quote di mercato rispetto a competitor come Hoka e On.

















