I migliori look del red carpet dei Golden Globes 2026
Quest’anno le star hanno puntato su un elegante total black & white: una palette monocromatica che ha lasciato parlare le lavorazioni sartoriali e le silhouette d’autore, trasformando ogni dettaglio in protagonista assoluto del red carpet.
Summary
-
Il red carpet dei Golden Globes 2026 è stato segnato da un sofisticato cambio di rotta verso una palette monocromatica in bianco e nero, che ha permesso alle lavorazioni sartoriali più minuziose e all’architettura delle silhouette firmate dai più grandi designer del mondo di conquistare la scena.
-
Le star maschili, tra cui Timothée Chalamet (Chrome Hearts), Jacob Elordi (Bottega Veneta) e Colman Domingo (Valentino), hanno reinventato lo smoking classico con silhouette nette e minimaliste, arricchite da importanti dettagli metallici.
-
La couture più spettacolare è passata attraverso i look delle star femminili, dagli outfit su misura di Jacquemus per LISA e il Vivienne Westwood corsettato e scultoreo di Ariana Grande, al gotico firmato Dilara Findikoglu di Jenna Ortega e al surrealismo di Schiaparelli scelto da Teyana Taylor.
Il red carpet dei Golden Globes 2026 ha lanciato un messaggio preciso sul potere della misura. In netto contrasto con le sfumature caleidoscopiche delle scorse edizioni, l’élite della serata ha scelto una palette di classico bianco e nero, spostando i riflettori dal colore all’eccezionale maestria dei grandi atelier internazionali. Abbracciando un codice rigorosamente monocromatico, le star hanno trasformato silhouette, texture e tagli sartoriali nei veri protagonisti della notte.
Gli uomini hanno ridefinito lo smoking contemporaneo con una precisione quasi architettonica. Timothée Chalamet ha incantato in un completo su misura Chrome Hearts che univa un’anima rock’n’roll al rigore formale del red carpet, mentre Jacob Elordi emanava un’eleganza cool e senza tempo in un Bottega Veneta dal drappeggio impeccabile. Colman Domingo ha confermato il suo momento di grazia sartoriale in Valentino, e Damson Idris insieme a Michael B. Jordan hanno ribadito perché Prada resta il punto di riferimento assoluto per le silhouette più affilate e minimaliste. Persino Joe Keery, in Louis Vuitton, ha dimostrato come leggere variazioni di tessuto possano elevare un classico look black tie.
Le protagoniste femminili hanno rispecchiato questa eleganza essenziale e binaria. LISA ha lasciato il segno con un look Jacquemus realizzato su misura, mentre Ariana Grande ha scelto il dramma strutturato e corsettato di Vivienne Westwood. Jenna Ortega ha esaltato la sua inconfondibile allure gotica in una creazione scenografica di Dilara Findikoglu, e Charli XCX ha portato sul tappeto un taglio netto, dal sapore parigino, firmato Saint Laurent. Dal surrealismo d’avanguardia di Teyana Taylor in Schiaparelli al classicismo giocoso di Selena Gomez in una Chanel disegnata da Matthieu Blazy, fino alla sartoria ironica di Audrey Nuna in Thom Browne, la serata ha dimostrato che il bianco e nero non è mai basico: è la tela ideale su cui la moda si fa vera forma d’arte.
Guarda questo post su Instagram

















