Anta Sports dalla Cina punta al 29% di Puma: maxi offerta per il marchio tedesco
Nuova spinta all’espansione in Occidente dopo i precedenti successi del gruppo.
Sintesi
- Anta Sports ha ottenuto il finanziamento per acquisire una partecipazione del 29% in Puma dalla famiglia Pinault (Artemis), anche se, secondo indiscrezioni, le trattative risultano al momento in stallo.
- Artemis punta a spuntare oltre 40 € (47 $) per azione, un premio decisamente elevato se si considera il recente crollo del 50% della capitalizzazione di mercato di Puma, messa sotto pressione dalla concorrenza di On e Hoka.
- L’operazione è perfettamente in linea con la storia di Anta, segnata da acquisizioni di asset occidentali, mentre Artemis cerca di disfarsi di una partecipazione ritenuta “non strategica” per gestire il debito legato ad altre iniziative.
Anta Sports sta tentando un colpo di grande portata per una quota del 29% in Puma, offrendo, secondo indiscrezioni, di rilevare la holding della famiglia Pinault, Artemis. SecondoBusiness of Fashion, il colosso cinese dello sportswear, noto per sostenere il consorzio Amer Sports che comprende tra gli altri Salomon e Arc’teryx, ha già ottenuto il finanziamento per l’operazione, anche se al momento le trattative risultano “in stallo”.
L’eventuale accordo arriva mentre Puma fa i conti con un calo del 50% della propria capitalizzazione di mercato e il nuovo CEO Arthur Hoeld fatica a invertire la rotta dei ricavi. Nonostante i tentativi di rilancio con silhouette come la Speedcat, Puma ha perso terreno rispetto a competitor come On e Hoka. Artemis, secondo indiscrezioni, aspetta un’offerta superiore ai 40 € (circa 47 $) per azione, ben al di sopra delle recenti quotazioni di Borsa.
Questa mossa ricalca la strategia ormai collaudata di Anta, basata sull’acquisizione di asset occidentali per crescere su scala globale. Nessuna delle due parti ha rilasciato commenti ufficiali sulle trattative in corso.
















