PORTER inaugura il primo pop-up a NYC: 90 anni di storia in vetrina
Il Brand Director Kenichiro Matsubara ripercorre passato, presente e futuro del marchio giapponese all’anteprima dello store, aperto fino al 7 settembre.
Sommario
- Per festeggiare il 90° anniversario, Porter-Yoshida ha aperto il suo primo pop-up store indipendente a New York, dove celebra la propria eredità e le nuove collaborazioni.
- Il pop-up, aperto fino al 7 settembre, ospita anche una linea in nylon vegetale biodegradabile e mette in luce l’impegno del brand verso l’artigianato giapponese.
Per celebrare il 90° anniversario, l’etichetta giapponese di accessori Porter-Yoshida (Yoshida & Co.), creatrice della celebre linea “TANKER”, ha attraversato il globo approdando a New York per inaugurare il suo primo pop-up nella Grande Mela.
La boutique al 21 di Spring Street espone le leggendarie linee PORTER e POTR, affiancate da nuovi prodotti e collaborazioni, racchiudendo l’eredità quasi centenaria del marchio e i suoi prossimi passi verso il traguardo del secolo di attività.
Pur avendo già punti vendita partner negli Stati Uniti, questo pop-up è la prima volta che Porter-Yoshida apre un negozio autonomo a New York. Il Brand Director Kenichiro Matsubara spiega: «È stata soprattutto una questione di tempismo. Dieci anni fa ci concentravamo sul wholesale, ma dopo la pandemia abbiamo deciso di puntare maggiormente su una strategia retail».
All’ingresso i visitatori vengono accolti da una statuetta a grandezza naturale della mascotte PORTER, seguita da arredi su misura: scaffali rivestiti con pannelli utility in nylon, appendiabiti arancioni dal profilo ondulato e un carretto all’ombra che espone piccoli accessori, fra cui un teddy bear firmato PORTER.
Il brand, che dal 1935 realizza le proprie borse in Giappone, mette sotto i riflettori il nylon 100% vegetale, mostrando come stia già rispondendo alle esigenze del futuro. Realizzate con una miscela biosintetica a base di amido di mais, queste borse sono completamente biodegradabili.
«L’unica cosa che non cambia è che tutto è made in Japan. Quello che invece sta cambiando è che il numero di fabbriche e artigiani qualificati nel Paese si sta riducendo. Per salvaguardare la cultura del saper fare, Porter-Yoshida sta investendo sull’assunzione di nuovi artigiani e sulla creazione di opportunità.»
L’etichetta “Made in Japan” è diventata uno dei marchi più ambiti nella moda grazie alla sua associazione con l’artigianato. Dal denim selvedge ai nylon ultra-resistenti, i produttori nipponici hanno fatto del Giappone un faro mondiale della manifattura di alta qualità in un’epoca dominata da velocità ed efficienza.
Matsubara sottolinea che il marchio è cresciuto con passo costante, mettendo sempre al primo posto la propria eredità artigianale. «L’unica cosa che non cambia è che tutto è made in Japan. Quello che sta cambiando è la progressiva riduzione di fabbriche e artigiani qualificati nel Paese. Per preservare la cultura del saper fare, Porter-Yoshida sta investendo nell’assunzione di nuovi artigiani e nella creazione di opportunità», afferma.
Presente in store anche la capsule della designer danese Cecilie Bahnsen, ulteriore prova dell’approccio eclettico del brand alla co-creazione. Se da un lato Porter-Yoshida collabora con big dello streetwear come BAPE, dall’altro investe in progetti di nicchia: recentemente, POTR ha presentato una speciale tote porta-vinili realizzata insieme a sakamotocommon, organizzazione che onora la memoria del compianto compositore Ryuichi Sakamoto.
Guardando al futuro, Matsubara afferma: «La mia visione per i prossimi dieci anni è tutta all’insegna dell’innovazione. Questo è il 90° anniversario, ma non significa che ci fermeremo qui». E aggiunge: «Su uno dei gadget c’è lo slogan “Every day is a new beginning”: è questo il nostro mantra».
Il PORTER 90th Birthday NYC Pop-Up Store rimarrà aperto fino a domenica 7 settembre al 21 di Spring Street, New York City.
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