Journeys rilancia "You Get What You Give" dei New Radicals per la nuova generazione da mall
In scena l’eclettico Gus Dapperton con la regia di STILLZ, già partner di Bad Bunny.
Journeys ha appena premuto play su un viaggio nostalgico a 360° con il suo fresco remake dell’inno del 1998 dei New Radicals, “You Get What You Give”, reimmaginato dal camaleonte indie Gus Dapperton e girato—dove, se non in un centro commerciale?
Lo spot funge anche da lancio della nuova piattaforma “Life on Loud”, dichiarazione orgogliosamente a tutto volume di stile teen e auto-espressione, con creatività di Anomaly e regia di STILLZ (già al fianco di Bad Bunny). Il frontman dei New Radicals, Gregg Alexander, e la compagna di band Danielle sono persino entrati in studio con Dapperton per incidere una rilettura indie-pop, accorciando ancora di più le distanze generazionali. Il brano e l’hub della campagna sono già online sul sito di Journeys, mentre i contenuti BTS arriveranno sui suoi social.
Se ricordi l’originale, sai che l’ambientazione in un centro commerciale è molto più di un cosplay: è autentico canone anni ’90. Il video del ’98, girato allo Staten Island Mall, mise in scena una rivolta adolescenziale che trasformò food court e vetrine in una metafora di una cultura giovanile pronta a riscrivere le regole. Il brano ha superato di gran lunga la breve vita della band, diventando un classico intramontabile dei ’90 e riaffiorando persino all’inaugurazione presidenziale USA del 2021, quando i New Radicals si sono riuniti per un attimo—prova che quel ritornello-manifesto continua a colpire trasversalmente alle epoche.
Questo rende Journeys un custode particolarmente lungimirante per il reboot. Le radici del brand affondano letteralmente nella mall culture: oltre 800 negozi fra USA, Porto Rico e Canada, e scaffali che da sempre sono la porta d’accesso allo stile youth, da Vans e Converse a UGG e Birkenstock. “Life on Loud” non fa che codificare ciò che il retailer porta avanti da decenni: dare ai ragazzi un luogo dove sperimentare identità con la stessa facilità con cui si infilano un paio di sneakers. Coinvolgere STILLZ—celebre per i mondi visivi costruiti con Bad Bunny—aggiunge un filtro pop ultra-contemporaneo a un inno anni ’90, traducendo la nostalgia del mall in qualcosa che guarda dritto al 2025.
Dal punto di vista culturale, “You Get What You Give” è sempre stata celebrata per il suo ottimismo e la sua attitudine teen. Il ritornello è fatto apposta per una catarsi urlata in pubblico. La cover di Dapperton dilata quello spirito per la remix culture di oggi, mentre lo scenario del mall strizza l’occhio agli spazi IRL in cui le subculture continuano a incrociarsi—lanci di sneaker, primi lavori, prime band e primi outfit.



















