Addio a Giorgio Armani, morto a 91 anni
Il leggendario stilista italiano si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari.
Lo stilista italiano Giorgio Armani è morto all’età di 91 anni, come ha confermato giovedì la maison.
«Con infinita tristezza, il Gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo creatore, fondatore e instancabile forza trainante, Giorgio Armani», ha comunicato la maison in una nota, aggiungendo che «si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari».
Per 50 anni Giorgio Armani ha dettato lo stile milanese con un’autorevolezza che pochi possono eguagliare. Partito come vetrinista, si è fatto strada da solo fino a diventare un visionario, costruendo un impero globale da miliardi di dollari che abbraccia non solo la moda, ma anche fragranze, beauty, interior design, hotellerie e ristorazione. Il suo tailoring essenziale, dalle linee morbide, ha riscritto le regole del power dressing negli anni ’80, e fu lui, molto prima di tanti colleghi, a instaurare rapporti con le star di Hollywood, vestendole e diventando a sua volta un’icona. La sua profonda influenza sull’abbigliamento maschile e femminile gli valse il soprannome di «Re Giorgio», o “King Giorgio”.
«In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia», si legge in una dichiarazione dei dipendenti e dei familiari di Armani. «Oggi, con profonda commozione, avvertiamo il vuoto lasciato da chi ha fondato e fatto crescere questa famiglia con visione, passione e dedizione. Ma è proprio il suo spirito che noi, dipendenti e parenti che abbiamo sempre lavorato al suo fianco, ci impegniamo a proteggere, portando avanti la sua azienda nel suo ricordo con rispetto, responsabilità e amore».
La camera ardente sarà allestita da sabato 6 a domenica 7 settembre in via Bergognone, all’interno dell’Armani/Teatro, che resterà aperto dalle 9.00 alle 18.00 CEST. Il funerale si terrà in forma privata.



















