Odissea underground: apre oggi la stazione Monte Sant’Angelo progettata da Anish Kapoor
Un portale in acciaio corten e un tunnel di alluminio incassato evocano la geologia vulcanica e l’Inferno dantesco nella nuova stazione di Naples.
Sintesi
- Si inaugura oggi a Napoli la stazione della metropolitana Sant’Angelo, firmata da Anish Kapoor.
- La stazione presenta due ingressi distinti: uno in acciaio corten e l’altro in alluminio.
- Fondendo arte e infrastruttura, si ispira alla geologia e alla mitologia di Napoli.
Oggi a Napoli è stata presentata al pubblico la stazione della metropolitana Sant’Angelo, progettata dal celebre scultore Anish Kapoor. Commissionato nel 2003 nell’ambito della riqualificazione urbana del quartiere Traiano, il progetto fonde con naturalezza infrastruttura essenziale e arte pubblica monumentale. La visione concettuale di Kapoor è stata tradotta in realtà dallo studio AL_A di Amanda Levete, dando seguito a una prima collaborazione con Future Systems.
La stazione accoglie i passeggeri con due soglie scultoree che trasformano il tragitto quotidiano in un viaggio architettonico immersivo. All’ingresso su piazza dell’Università, una struttura in acciaio corten si solleva dal selciato attraverso pannelli che si gonfiano in maniera organica. La superficie a ciottoli e l’imbuto rovesciato accompagnano i visitatori verso il basso, evocando gli strati geologici che si attraversano scendendo nel sottosuolo.
In contrasto, l’ingresso Traiano si presenta come una cavità tubolare incassata, rivestita in alluminio, la cui finitura spazzolata riflette il tessuto edilizio a bassa quota circostante. Entrambe le soglie si ispirano alla geologia vulcanica di Napoli e alla discesa di Dante negli Inferi, trasformando ogni accesso in un passaggio rituale fra la superficie e il mondo sotterraneo.
Oltre queste soglie scenografiche, Kapoor recupera una rete di tunnel abbandonati, lasciando volutamente a vista le pareti di cemento grezzo per esaltarne l’onestà materica. Con questa fusione di arte e funzione, la stazione Monte Sant’Angelo ridefinisce l’infrastruttura civica, trasformando il pendolarismo quotidiano in momenti di scoperta e ispirazione destinati a risuonare ben oltre la fine del viaggio.















