Uno studio tech emergente ha appena fatto debuttare l’attrice IA Tilly Norwood, ribattezzata 'la nuova Scarlett Johansson'
Gli attori IA possono sostituire quelli in carne e ossa?
In breve
- Ha debuttato un’attrice IA di nome Tilly Norwood; lo studio dietro di lei punta a farne la “nuova Scarlett Johansson”
- Il suo arrivo ha acceso un dibattito rovente a Hollywood sul ruolo dell’IA nell’industria
- Mentre alcuni restano scettici, diverse agenzie di rappresentanza sarebbero già in trattativa per metterla sotto contratto
Il futuro della recitazione potrebbe essere appena arrivato e ha un nome: Tilly Norwood. Al recente Zurich Summit, durante un panel sulle tecnologie emergenti, è emerso che Norwood, un’attrice generata al computer, sta catalizzando l’attenzione di diversi agenti delle principali agenzie hollywoodiane. La notizia ha acceso un dibattito rovente nell’industria dell’intrattenimento, mentre lo studio di talenti IA che la sostiene ha confermato il suo obiettivo dichiarato: fare di Tilly la “nuova Scarlett Johansson”.
Tilly Norwood è la prima creatura di Xicoia, uno studio di talenti IA fondato dall’attrice e produttrice Eline Van der Velden. Secondo Van der Velden, l’atteggiamento dell’industria nei confronti dell’IA è cambiato in fretta: le case di produzione che inizialmente erano scettiche ora mostrano un interesse concreto. Il cambio di passo arriva all’indomani di un anno di scioperi massicci, in cui la minaccia dell’IA a Hollywood è stata una preoccupazione centrale per attori e sceneggiatori. C’è chi abbraccia la nuova tecnologia e chi, invece, suona l’allarme. Volti di primo piano, tra cui Melissa Barrera, hanno espresso pubblicamente indignazione e invitato al boicottaggio di qualsiasi agenzia che decida di mettere sotto contratto un’attrice IA. Il dibattito ruota intorno alla domanda chiave: un’IA può davvero sostituire la creatività e il lavoro umani?
In una dichiarazione a Broadcast International, Van der Velden ha illustrato i piani per Tilly: “Vogliamo che Tilly diventi la prossima Scarlett Johansson o Natalie Portman: è questo il nostro obiettivo. Le persone stanno capendo che la creatività non deve essere ingabbiata dai budget: non esistono limiti creativi, ed è per questo che l’IA può essere davvero un valore positivo. È solo questione di cambiare prospettiva.” Per ora, Tilly Norwood vive in una curiosa terra di mezzo: una star ancora tutta da dimostrare ma dal potenziale enorme, il cui debutto ha già costretto l’industria a fare i conti con un futuro che fino a ieri sperava di evitare.


















