Il pop-up di Jeffrey Deitch a Miami punta tutto sui nuovi artisti emergenti

Jeffrey Deitch American Art Projects Art Basel Miami Pop-Up Artworks
Ozzie Juarez. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Matt McCormick. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Hannah Taurins. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Reginald Sylvester II. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Alfonso Gonzalez Jr. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Liza Jo Eilers. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Ignacio Gatica. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Francesco Igory Deiana. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Titus McBeath. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Karla Kaplun. Photography by Sebastiano Pellion, Courtesy of Gaga, Mexico City.
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Lindsey Lou Howard. Courtesy of Jeffrey Deitch.
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Mario Ayala. Photography by Grant Gutierrez, courtesy of David Kordansky Gallery
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Max Xeno Karnig

Panoramica

  • L’appuntamento annuale di Jeffrey Deitch a Miami torna con That Was Then, This Is Now, a cura di American Art Projects
  • In programma fino al 2 gennaio nel Design District, l’esposizione riunisce 25 nomi tra le voci più emergenti e interessanti dell’arte contemporanea di oggi

I pop‑up di Jeffrey Deitch durante Art Basel Miami Beach sono da anni tappe irrinunciabili, ma quest’anno la proposta ha superato ogni aspettativa. Tra le principali mostre off‑site della settimana, ha fatto così parlare di sé che se ne coglieva il brusio già sull’aereo per la Florida.

In calendario fino al 2 gennaio, That Was Then, This Is Now mette sotto i riflettori le nuove leve del sistema dell’arte. Allestita nel raffinato ex negozio John Elliott su due piani, nel cuore del Design District della città, la mostra riunisce 25 under‑35 con l’obiettivo di orientare la nuova generazione di collezionisti verso la prossima creative class.

Organizzata da American Art Projects, la rassegna presenta opere di Matt McCormick, Alfonso Gonzalez Jr., Hannah Taurins, Mario Ayala e Zoe Blue M, un parterre che suonerà familiare a chi ha seguito il debutto del progetto curatoriale a Berlino all’inizio dell’anno. Un gruppo spesso in dialogo costante, che il curatore William Croghan descrive come “il più speciale e importante nucleo di giovani artisti attivi oggi”. Croghan, anche associate director da Deitch, guida American Art Projects insieme a Benno Tubbesing, già direttore di Ruttkowski;68 New York.

Accanto a dipinti, sculture, moda e arredo, sono esposte anche opere di Sharif Farrag, Lindsey Lou Howard, Ozzie Juarez e Sara Yukiko. Oltre ai lavori a parete, proposti a un “entry point” ragionevole per conquistare i giovani collezionisti, la mostra include una selezione curata di libri, capi e piccole edizioni firmate dagli artisti coinvolti.

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

Installazione della mostra That Was Then, This Is Now nel pop-up di Jeffrey Deitch a Miami

Courtesy Of Jeffrey Deitch

L’idea della mostra è nata ad Art Basel 2024, durante la fiera svizzera, dove i due hanno coinvolto Sam Robins, figlio del developer del Design District, Craig Robins. Pochi mesi dopo, America Unframed, la mostra inaugurale del progetto, ha catturato l’attenzione e il sostegno di Deitch, che “ha passato con grande generosità il testimone ad American Art Projects per organizzare la mostra di [Miami]“. That Was Then, This Is Now è così diventata ufficiale.

La fiducia di Deitch nella piattaforma si è rivelata più che ben riposta. Come ha sottolineato Hans Ulrich Obrist durante l’opening, l’evento ha testimoniato qualcosa di speciale che sta prendendo forma nella cultura visiva americana, un’energia percepita dagli artisti in mostra, dagli amici e dal pubblico. “Questi artisti sono legati da una comunità molto forte. È proprio così che si muovono”, ha detto Croghan. “Molti di loro sono anche grandi amici nostri, e questo, per me, raddoppia il divertimento.”

“Ho sempre creduto che i movimenti artistici più importanti nascano dalle comunità: persone che collaborano, si influenzano a vicenda e si spingono a vicenda in avanti”, ha proseguito Croghan. “Vedo questo gruppo di artisti, qui a Miami, come uno di quei prossimi movimenti fondamentali”.

That Was, Then, This Is Now è ora visitabile al 119 NE 41 Street, nel Miami Design District, fino al 2 gennaio 2026.

Hypebeast Newsroom

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