SKIMS di Kim Kardashian ottiene una valutazione record da 5 miliardi di dollari
SKIMS prevede di superare 1 miliardo di dollari di fatturato quest’anno.
Riepilogo
- SKIMS, cofondata da Kim Kardashian, ha raccolto 225 milioni di dollari in nuovi finanziamenti, portando la valutazione del brand a 5 miliardi di dollari.
- L’azienda impiegherà il nuovo capitale per accelerare l’espansione globale e la transizione verso un modello di business retail prevalentemente fisico.
- Skims è proiettata a superare 1 miliardo di dollari di ricavi netti quest’anno ed è ora una solida candidata a una futura quotazione in borsa (IPO).
SKIMS, il brand di shapewear e abbigliamento in rapida espansione, cofondato da Kim Kardashian e dal CEO Jens Grede, ha consolidato il proprio status di potenza del settore dopo la chiusura di un nuovo round di finanziamento che valuta l’azienda a 5 miliardi di dollari. La società ha raccolto 225 milioni di dollari di nuovo capitale, in un’operazione guidata dal colosso degli investimenti Goldman Sachs Alternatives.
Questo traguardo straordinario sottolinea la rapida ascesa di Skims nel settore moda. Dal debutto nel 2019, il brand ha superato la sua originaria categoria dello shapewear ed è destinato a superare 1 miliardo di dollari di ricavi netti quest’anno grazie a un’offerta ampia che include loungewear, activewear e basics maschili. Kardashian, che ricopre il ruolo di direttrice creativa, sottolinea la missione del brand di “fissare lo standard per il nostro settore”.
Il nuovo capitale sosterrà soprattutto un’ambiziosa espansione globale e del retail fisico. Nato digitale, Skims prevede di ampliare in modo significativo la propria presenza nei negozi fisici nei prossimi anni. Inoltre, questo finanziamento segue mosse strategiche per consolidare la forza del brand, tra cui l’acquisizione totale della linea beauty di Kardashian, SKKN by Kim, e una collaborazione di rilievo con Nike sull’activewear femminile. Questa valutazione da 5 miliardi di dollari posiziona Skims come una formidabile candidata all’IPO e come caso di studio sulle imprese guidate dalle celebrity che stanno rivoluzionando il retail tradizionale.

















