Louis Vuitton e Takashi Murakami presentano la nuova collezione Artycapucines ad Art Basel Paris
11 modelli reinventati in chiave pop e un’installazione immersiva da non perdere.
Sommario
- Louis Vuitton e Takashi Murakami celebrano vent’anni di collaborazione con una nuova collezione Artycapucines
- La collezione reimmagina 11 borse con un tocco psichedelico alla Murakami, mettendo in scena alcuni dei suoi personaggi e motivi più amati
- Oltre alle borse, la presentazione svela nuove sculture al Grand Palais, nell’ambito di Art Basel Paris. Louis Vuitton e Takashi Murakami approdano ad Art Basel Paris con stile per presentare la loro nuova collezione Artycapucines composta da 11 pezzi.
Freschi della riedizione della loro iconica prima collaborazione, i due allestiscono al Grand Palais un giardino di delizie caleidoscopiche, sospeso sopra il brulichio dei visitatori. Sul Balcon d’Honneur svetta il nuovo polpo di Murakami, alto 24 piedi e ispirato alle lanterne cinesi: i suoi tentacoli luminosi e distesi si riversano sul pavimento dell’installazione. Adornata di orecchie e dall’iconico motivo Superflat Jellyfish Eyes dell’artista, la scultura sprigiona al contempo giocosità e paranoia, con rimandi alla sua opera del 2017 “The Octopus Eats Its Own Leg”. A incorniciare le borse, tre “Plush Balls” — sculture sferiche ispirate ai trompe‑l’œil di M.C. Escher — creano il palcoscenico ideale per il matrimonio tra arte e moda.
La linea Artycapucines di Louis Vuitton è nata nel 2019, quando la maison ha invitato sei artisti contemporanei a reinterpretare la classica silhouette Capucines. Tra i pezzi di spicco dell’edizione di Murakami figurano la Capucines BB Golden Garden, che riprende le sue opere sui crisantemi ispirate a Ogata Kōrin, e la Panda Clutch, uno splendore tempestato di 6.250 strass. Inoltre, la Capucines Mini Mushroom rende in pelle una visionaria scena di foresta, mentre la Capucines Mini Tentacle e la Capucines MM Eye riecheggiano il titano a otto arti che svetta sopra.
La storia d’amore tra la maison e l’artista è profonda. Nel 2003, Marc Jacobs, allora direttore creativo, chiamò Murakami per portare una nuova sensibilità pop‑art nella storica maison con la collezione Monogram Multicolore del 2003. Quella collaborazione non solo introdusse un nuovo linguaggio visivo in Louis Vuitton, ma consolidò il dialogo tra alta cultura e cultura commerciale, cifra distintiva della pratica artistica di Murakami.
La mostra Artycapucines VII – Louis Vuitton x Takashi Murakami è in corso al Grand Palais, nell’ambito di Art Basel Paris, fino al 26 ottobre. Visita il sito della fiera per assicurarti i biglietti.


















