BamBam porta la Thailandia nel mondo: la sua evoluzione da solista
BamBam di GOT7 ci racconta ‘HOMECOMING’, il suo album solista, uscito in concomitanza con la chiusura della sua asta JOOPITER il 27 ottobre.
Membro dei GOT7 e artista solista, BamBam sta disegnando un percorso indipendente: un viaggio che lo ha portato a definire un sound solista distintivo e a una collaborazione di grande rilievo con la casa d’aste JOOPITER di Pharrell Williams. Il rapper descrive la sua evoluzione creativa come una resistenza a incasellarsi in un solo genere, mantenendo uno stile riconoscibile, inequivocabilmente suo.
Sta ampliando la sua influenza attraverso collaborazioni, tra cui una prossima asta JOOPITER con il suo mentore Pharrell Williams. BamBam, che si considera un ponte tra le sue due case, la Corea e la Thailandia, ha raccontato a Hypebeast, in un’esclusiva conversazione durante la sua mostra JOOPITER, alcuni dei suoi cimeli più memorabili in vista dell’asta. Intitolata BamBam: From the Stage and Beyond, l’asta coincide con l’uscita del suo primo album in lingua thailandese HOMETOWN, offrendo ai fan uno sguardo inedito nel suo mondo. Dai cimeli personali ai pezzi di scena, l’asta lo celebra dentro e fuori dal palco. In occasione dell’asta, BamBam racconta a Hypebeast cosa significa creare un album che mette senza mezze misure sotto i riflettori la Thailandia, condividendo con i fan alcuni degli aspetti più intimi della sua cultura. Scoprite cosa ha raccontato sul lavoro a questo album con Pharrell e su cosa significhi per lui.
Hypebeast: Il tuo lavoro da solista ha uno stile ben riconoscibile che si discosta dalla tua musica con i GOT7. Come descriveresti l’evoluzione del tuo sound?
BamBam: Sento di aver sempre avuto un mio sound. Non mi fisso su un unico stile, ma quando lo ascolti capisci subito che è BamBam.
Com’è stato il processo creativo? C’erano temi o storie specifiche che volevi raccontare attraverso il nuovo album?
Voglio che le persone vedano la Thailandia che i thailandesi vivono davvero ogni giorno, non solo quella da cartolina per i turisti. Perciò, questa volta, se guardate i video musicali e tutti i concept, vi porto nella Thailandia di fine anni ’80 e dei primi ’90. Non scelgo i luoghi più famosi, ma quelli di quartiere, così potete capire cosa pensano davvero i thailandesi della Thailandia.
Il nuovo album Homecoming vanta produzioni con Pharrell. Ti sei persino esibito con lui durante il concerto nella Città del Vaticano. Com’è lavorare con Pharrell?
È stato un onore. È stato davvero speciale e ho amato il processo, perché è sulla scena da tantissimo tempo ed è una leggenda vivente. Per lui potrei essere un signor nessuno, eppure mi tratta come un fratello minore. Mi ha insegnato tantissimo e mi ha dato un sacco di consigli preziosi.
Quali sono alcuni pezzi chiave che stai mettendo all’asta e cosa significano per te?
La giacca di pelliccia nera e rossa è la mia preferita. L’ho realizzata non troppo tempo fa e mi rappresenta oggi.
Come artista che rappresenta sia il K-pop sia la Thailandia, cosa significa per te fare da ponte tra queste due culture per i tuoi fan in tutto il mondo?
Prima di tutto, voglio ringraziare tutte le persone che me lo hanno reso possibile. Penso che Corea e Thailandia abbiano molto in comune. Sento che entrambi i luoghi sono casa per me, con metà della mia vita in Thailandia e metà in Corea. È un onore poterlo fare.
Ti sei costruito la fama di innovatore, sia nella musica sia nei tuoi progetti. Quali obiettivi speri ancora di raggiungere e quale vorresti fosse il tuo lascito?
Tante cose. Vorrei dedicarmi alla recitazione, ma non mi ci sono mai cimentato fino in fondo per paura di rovinare un film. Vorrei anche sfilare in passerella almeno una volta nella vita, perché mi incuriosisce vedere da vicino il processo. E dato che il mio tour negli Stati Uniti è stato cancellato per circostanze impreviste, ora che sono un artista solista mi piacerebbe tantissimo venire negli Stati Uniti.
La BamBam: From the Stage and Beyond asta si conclude il 27 ottobre.



















